Predolin scagionato: “Nessuna bestemmia, la Madonna non è Dio” – VIDEO

 

Predolin espulso
(Websource/archivio)

Quella bestemmia pronunciata involontariamente in diretta non è andata giù agli autori del Grande Fratello Vip, e la “punizione” non è tardata ad arrivare: i responsabili del programma hanno deciso di cacciare Marco Predolin espulso dalla casa più spiata d’Italia. Il noto conduttore aveva imprecato contro la Madonna, offendendo la sensibilità di molti telespettatori religiosi (e dell’opinione pubblica in generale). La scelta di escluderlo, però, ha suscitato qualche perplessità, dato che dal punto di vista giuridico sarebbe blasfemo solo l’insulto alla Divinità, quale la Madonna non è. Inoltre, in Italia la blasfemia non è più un reato penale (il decreto legge numero 55/1999 con l’articolo 57 ha depenalizzato tale fattispecie), ed è sanzionabile unicamente con un’ammenda amministrativa pecuniaria compresa tra 51 e 309 euro.

A onor del vero, non è la prima volta che un caso simile si verifichi in un reality show italiano, e la reazione delle produzioni è sempre stata rigida e intransigente. Lo stesso contratto firmato dai partecipanti, d’altronde, chiarisce che su questo punto non sono ammessi sconti: chi impreca è fuori. Tuttavia Predolin, rientrato in studio dopo l’esclusione, ha domandato al pubblico se qualcuno conoscesse il significato della parola ‘mannaggia’, sostenendo che a suo parere quel termine non rappresenta un’imprecazione. Gli ha risposto il direttore di Chi, Alfonso Signorini, che partendo dal significato della parola ne ha ricostruito l’origine etimologica: “‘Mannaggia’ vuol dire etimologicamente ‘male ne abbia’, che significa maledetto, applicato al nome di un santo e di una divinità, equivale a un’imprecazione”. E’ davvero così?

Come accennato, se la sensibilità comune ritiene oltraggiosa qualsiasi frase offensiva rivolta verso la Madonna, è altrettanto vero che, da un punto di vista strettamente giuridico, l’ordinamento italiano non annovera tra le bestemmie le imprecazioni verso la madre di Gesù e i Santi. Testuale: “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309”. “Divinità”, appunto, e la Madonna e i santi non lo sono. A rigor di logica, dunque, se l’offesa è rivolta a questi ultimi, che sono simboli e persone, non Divinità, la bestemmia non c’è. Ne consegue che quello di Predolin non sembra essere tecnicamente un atto di blasfemia. Resta da vedere se ciò basterà a indurre i produttori del Grande Fratello Vip a rivedere la loro posizione. Nel frattempo, il dibattito – in rete e non solo – è aperto.

 

EDS