Stupro di Rimini: “Butungu ha ucciso molte persone in Africa”

stupro di Rimini
Guerlin Butungu (Websource/archivio)

Ora che Butungu ha confessato di essere l’artefice del duplice stupro di Rimini emergono nuovi ed inquietanti dettagli non solo su quello che lui e i suoi complici hanno fatto, ma anche sul suo passato. Infatti uno di quelli che ha agito quella maledetta sera insieme a lui, il nigeriano di 17 anni, ha fatto una rivelazione sul passato dello stupratore congolese davvero clamorosa e raggelante. “In Congo, Guerlin aveva ucciso tante persone e per quel motivo era andato via”. Un’affermazione che ovviamente andrà verificata, ma che getta una luce ancora più inquietante sull’intera vicenda e pone obbligatoriamente una seria riflessione sul tema dell’accoglienza dei migranti. Al di là di tutte le discussioni politiche in merito ci si chiede: “Quanto davvero sappiamo del passato di chi viene nel nostro Paese e chiede asilo politico?”.

Forse poco o nulla e per questo qualcuno che in patria era un serial killer potrebbe tranquillamente passare per rifugiato politico qui da noi. E poi commettere due brutali stupri nel giro di poche ore. Ricordiamo che le indagini sugli stupri di Rimini iniziarono a fine agosto quando il transessuale aveva denunciato l’aggressione all’uscita di una discoteca, e qualche giorno più tardi arrivò un’altra denuncia da parte della ragazza polacca in vacanza con il fidanzato. Il branco sembrava introvabile poi iniziarono ad uscire le immagini delle telecamere di sorveglianza e mentre il cerchio si chiudeva arrivò la confessione dei due minorenni che si consegnarono spontaneamente ai Carabinieri. Il resto è storia con l’arresto di Butungu e del quarto complice e con la confessione piena del congolese.

F.B.