Pensioni, arriva la conferma: “Necessario lavorare fino a 70 anni”

Fornero
(GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Dopo un periodo di silenzio si torna a parlare di pensioni ed età pensionabile, a riportare l’attenzione dei media sulla legge Fornero è stata la Corte dei Conti per voce del suo presidente Arturo Martucci, il quale durante un audizione nelle camere di Bilancio di Senato e Camera dei Deputati ha sottolineato l’esigenza di non tornare indietro sulle decisioni prese: “Ogni arretramento sul fronte delle pensioni esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità. Bisogna confermare i caratteri strutturali della riforma Fornero, a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri, come i requisiti anagrafici di accesso all’evoluzione della speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione”. Con queste parole il presidente della Corte dei Conti ha voluto ribadire che gli italiani, a partire dal 2019, dovranno entrare in pensione a 67 anni e che i giovani che si sono immessi nel mondo del lavoro in ritardo saranno costretti a lavorare fino a 70 anni.

Alle parole di Martucci si è associato il vicedirettore della Banca d’Italia Pierluigi Federico Signorini aggiungendo che: “Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro”. Signorini ha quindi fatto notare che: “L’insieme delle riforme previdenziali realizzate in più di vent’anni ha migliorato in modo sostanziale sia la sostenibilità sia l’equità intergenerazionale del sistema. Tuttavia le prospettive demografiche e di crescita potenziale sono state aggiornate e risultano meno favorevoli. Le più recenti proiezioni dell’incidenza della spesa sul prodotto, da poco rese note dalla Ragioneria Generale dello Stato, sono, conseguentemente, più alte di quanto precedentemente prospettato”. Il messaggio che il vicedirettore di Banca d’Italia vuole fare passare è che un abbassamento dell’età pensionistica aumenterebbe nuovamente la spesa pubblica andando a peggiorare gli indicatori di sostenibilità delle finanze pubbliche.

F.S.

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