Rigopiano, il piccolo Samuel adottato da tutta Italia: “Ma i soldi sono bloccati”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26
(Websource / archivio)

Dopo la tragedia dell’hotel Rigopiano di Farindola aveva perso entrambi i genitori, rimanendo orfano a soli 7 anni. Poi il piccolo Samuel Di Michelangelo è stato a suo modo “adottato” dall’Italia intera. Peccato però che i soldi raccolti – circa 137mila euro – sono bloccati (e di conseguenza inutilizzabili) dallo scorso aprile. Il motivo? Il tribunale dei minori competente non ha ancora nominato un tutore definitivo per il bambino. Il tutore provvisorio del piccolo è il fratello del padre, ma finché non verrà nominato quello definitivo la somma non potrà essere messa a sua disposizione.

Dopo la morte del papà Domenico e della mamma Marina, originari di Chieti ma residenti a Osimo (Ancona), sotto la valanga che a gennaio travolse l’albergo sul Gran Sasso, Samuel era stato affidato ai nonni. Contestualmente il comune di Osimo aveva organizzato una raccolta fondi aprendo un apposito conto corrente un conto corrente. Al piccolo erano arrivati l’affetto e la solidarietà di tutta Italia, con le donazioni fatte tramite bonifico da ogni angolo della Penisola. Ora l’assurda impasse che gli impedisce di beneficiare dei fondi raccolti.

“Ci siamo rivolti al giudice per capire come comportarci – spiega il sindaco Simone Pugnaloni ai colleghi di Quotidiano.net – e appena arriverà la sua risposta verseremo i soldi nel conto. Tutti possono stare tranquilli che quella cifra non sarà usata per altro. Se l’operazione fosse stata così facile avremmo già versato la somma”. Il Comune di Osimo sarà dunque garante delle somme raccolte fino alla loro erogazione a favore del soggetto che verrà nominato – si spera – a breve.

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EDS