Bambino ucciso a Caivano, “C’entra la madre di Fortuna Loffredo”

bambino ucciso
(Websource/Archivio)

Il caso di un bambino ucciso a Caivano, in provincia di Napoli, continua ancora a far discutere. Nulla in realtà c’è di certo sul fatto che si tratti di omicidio, ma della cosa ne è convinto Gennaro Giglio, padre del piccolo Antonio, che il 27 aprile 2013, a 3 anni, cadde dalla finestra di un appartamento per poi schiantarsi al suolo dopo un volo di 20 metri: “Forse il fatto che fosse un bimbo del Parco Verde (che la vicenda della piccola Fortuna Loffredo ha reso tristemente noto, ndr) ha frettolosamente convinto polizia e magistratura ad archiviare la vicenda” – afferma l’uomo – per loro è stata una tragedia, una tragica fatalità, ma per me non è così. Se avessero portato avanti le indagini con maggiore cura ora non avrebbero sulla coscienza nemmeno la morte della povera Fortuna”. Quest’ultima subì degli abusi sessuali per poi morire allo stesso modo solamente dodici mesi dopo.

Non può essere una coincidenza

Tra l’altro c’è un file rouge che unisce i due casi: Antonio cadde dall’appartamento di Angela Angelino, la madre di Marianna Fabozzi, a sua volta compagna di Raimondo Caputo, condannato all’ergastolo per aver ucciso la bambina. Sempre quello fu lo scenario della morte di Fortuna, che di anni ne aveva 6. Questo perché la Fabozzi è la ex moglie di Gennaro Giglio. La donna ha ricevuto una condanna a 14 anni di carcere per concorso nelle violenze sessuali commesse da Caputo. Giglio è affranto e parla di “giustizia assente. Non ce la faccio più, il caso di Fortuna si è chiuso mentre quello di mio figlio da anni è ormai fermo. Non credo che Antonio sia precipitato soltanto per un drammatico caso. Marianna Fabozzi ha il diavolo dentro di se, sono assolutamente certo che sia stata colpa sua. E sua madre l’ha coperta, loro appartengono ad una famiglia che tutto quel maledetto palazzo protegge. La gente ha paura dei Fabozzi-Angelino, ed in quello stabile ci sono stati e continuano ad esserci tanti altri pedofili”.

S.L.