Di Battista: “I sindacati non hanno difeso i lavoratori e hanno distrutto l’Italia”

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Alessandro Di Battista (Websource/archivio)

Durissimo attacco del Movimento 5 Stelle ai sindacati. Pochi giorni fa aveva parlato Di Maio, futuro candidato premier del partito di Beppe Grillo: “Se il Paese vuole essere competitivo le organizzazioni sindacali devono cambiare radicalmente. Dobbiamo dare possibilità alle associazioni giovanili di contare nei tavoli contrattazione, serve più ricambio nelle organizzazioni sindacali. O i sindacati si autoriformano o, quando saremo al governo, faremo noi la riforma. Un sindacalista che prende la pensione d’oro o finanziamenti da tutte le parti ha poca credibilità per rappresentare un giovane di trent’anni”.

Oggi a rincarare la dose ci ha pensato Alessandro Di Battista: “I grandi sindacati sono responsabili della distruzione del Paese come i partiti politici. hanno smesso da anni di difendere gli interessi lavoratori e finiscono direttamente in Parlamento, voglio vedere se Camusso non sarà candidata dal Pd…”.

La replica durissima della Camusso non si è fatta attendere: “Linguaggio autoritario e insopportabile. Ce n’è stato un altro che poi ha fatto il jobs act”. Stiamo tornando all’analfabetismo della Costituzione perché la libertà di associazione è un grande principio costituzionale. “Di Maio dice cose che non sa. Non sa come è fatto un sindacato, non sa che non è un’organizzazione statuale di cui decidi le modalità organizzative, è una libera associazione. Non sa che il sindacato cambia in continuazione, perché a differenza di altri soggetti, è radicato nei luoghi di lavoro ed è composto da decine di migliaia di militanti”.

F.B.