Ogni giorno muoiono di fame 8mila bambini sotto i 5 anni

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(MOHAMED ABDIWAHAB/AFP/Getty Images)

Spesso ormai lo si dice come frase fatta: “Nel mondo ci sono bambini che muoiono di fame”. Ma difficilmente ci si sofferma a riflettere sulla portata di questa affermazione, su quanti siano davvero quei bambini e sulle atrocità che devono subire prima di morire di fame. I numeri impietosi diffusi dal rapporto di Save The Children mettono paura: “3 milioni di bambini muoiono ogni anno prima del quinto compleanno per mancanza di cibo o per mancanza di cibo adeguato alle loro esigenze”.

Save the children però sa che i numeri colpiscono, ma rimangono freddi dati che finiscono nel dimenticatoio. Così porta anche qualche esempio specifico. Jacob, 4 anni, ha già il destino segnato dalla tremenda siccità che colpisce il villaggio in cui è nato a Noru-Edou, Turkana Country, Kenya settentrionale. I volontari dell’organizzazione umanitaria lo hanno trovato qualche mese fa debolissimo e affetto da malnutrizione acuta. Ora è sottoposto ad un trattamento alimentare terapeutico, ma i medici sono stati chiari. Sul lungo periodo non ha speranze ed è destinato a morire.

«Avevamo cento capre prima della siccità e ce ne sono rimaste solo quattro, era già capitato che perdessimo animali per le condizioni meteo avverse ma mai come quest’anno» ha spiegato la mamma del povero Jacob. «In tempi normali quando arriva la stagione delle piogge ci sono tante piante per gli animali. Vuol dire che le capre producono latte e noi possiamo berlo. A volte consumiamo anche il sangue, perché il sangue delle capre è molto nutriente» aggiunge mentre parla dalla sua capanna di rami e pietra. «La pelle di Jacob aveva cominciato a staccarsi dal corpo, era così debole che non riusciva a stare in piedi, non c’era nulla che potessimo fare per lui tranne dargli frutti selvatici e aspettare che morisse» conclude la donna.

In questa occasione  Save the Children ha lanciato la campagna “Fino all’ultimo bambino”, una maratona che dal 12 ottobre al 5 novembre si propone di raccogliere fondi sufficienti per raggiungere i villaggi più remoti dove migliaia di bambini come Jacob stanno morendo proprio in questo momento.

F.B.