Bossetti, parla il fratello di Marita: “Ero al bar con lui, è innocente”

Bossetti
Marita Comi (foto dal web)

Nonostante la condanna all’ergastolo surrogata da numerose prove piuttosto inconfutabli la vicenda di Massimo Bossetti, l’uomo che ha ucciso la giovane Yara Gambirasio, sembra non finire mai. Pochi giorni fa c’era stata addirittura una protesta pubblica a sostegno dell’innocenza  del muratore di Mapello. “Ci sembra doveroso dedicare a Massimo Bossetti la marcia dei ‘100 passi per Bossetti’. Non abbiamo paura di indicare gli errori di una magistratura e di una procura claudicanti nelle accuse. Non ci arroghiamo nessuna saccenza, abbiamo solo letto gli atti e questi bastano per far insorgere il ragionevole dubbio che porta all’innocenza di un uomo. Noi vogliamo solo verità” hanno detto gli organizzatori della manifestazione. 

Oggi invece la difesa tocca a Agostino Comi, il fratello di Marita, la moglie di Bossetti. L’uomo ha parlato durante una trasmissione televisiva e ha spiegato le ragioni per le quali secondo lui il cognato è innocente: “Su Massimo Bossetti sono uscite solo notizie costruite dalla Procura. E’ una cosa assurda che Massimo abbia fatto quello che loro dicono. Non abbiamo mai avuto dubbi, adesso più che mai. Erano loro che volevano metterci dei dubbi con gli interrogatori martellanti che ci hanno fatto, non erano cose che stavano né in cielo né in terra. Io ero al bar con Massimo il giorno dopo la scomparsa di Yara e l’ho guardato negli occhi: è sempre stato normalissimo, non credo che una persona che abbia fatto una cosa del genere rimanga sempre impassibile, lui non sa fingere. Poi se mi mettevano davanti veramente le prove, ma non me l’hanno mai messe, per cui…”.

E poi ancora: “Ci batteremo fino all’ultimo, fino in Cassazione perché se un innocente è dentro vuol dire che qualcuno è fuori e quel qualcuno è dietro a qualcosa di più grosso come abbiamo sempre detto e come molta gente pensa… Abbiamo fatto qualche ipotesi su chi è stato, come tutti, ma non è quella che dicono loro, per cui vediamo”.

Il cognato spiega anche di essere stato in carcere a trovare Bossetti: “Ha degli alti e dei bassi logicamente, non è di certo in vacanza e spera come speriamo tutti noi che finisca presto. Lui capisce che anche noi che siamo fuori siamo in difficoltà e cerchiamo di aiutarci a vicenda”. E su Marita, pesantemente coinvolta nel processo nel quale si è dovuta prendere la responsabilità di visitare siti internet pedopornografici, dice: “Lei pensa che sia impossibile che sia stato Massimo, aspettiamo che esca subito la verità, il più presto possibile logicamente”.