Noemi Durini: il papà di Lucio lancia nuove accuse

Biagio Marzo (screenshot video)

Nella puntata di ieri sera di ‘Quarto Grado’ si è tornati a parlare dell’omicidio di Specchia, nel quale è stata uccisa Noemi Durini. Lucio, il suo fidanzato arrestato con l’accusa di omicidio premeditato, ha confessato e si trova ora in carcere. Tanti sono gli aspetti poco chiari della vicenda, a partire dall’arma del delitto, un frammento della quale è stato rinvenuto nella nuca della giovane. Per l’omicidio, peraltro, resta da chiarire la posizione di Biagio Marzo, il padre di Lucio.

L’uomo, anche nella puntata di ieri, è intervenuto, accusando Fausto Nicolì, bollandolo come “complice” di Noemi Durini, disposto ad aiutarla per far fuori lui e la moglie. Ma questi, ai microfoni di ‘Quarto Grado’, nelle scorse settimane aveva smentito decisamente, dando la propria versione dei fatti: “Noemi era legata ad Elisabetta, la figlia dell’amica mia. Lei mi voleva bene, mi chiama papà. Tra noi ci sono stati sempre dei rapporti alla luce del sole”. Inoltre Fausto Nicolì ha querelato Lucio e famiglia per calunnia e diffamazione aggravata.

Sempre nell’intervista di ieri Biagio Marzo ha ammesso di aver dubitato del figlio: “Ammetto di avere avuto un sentore, quando facevo a mio figlio domande dirette su che fine avesse fatto Noemi lui non mi rispondeva ed abbassava la testa … non me l’ha mai detto a chiare parole cosa avesse fatto, non c’è mai stata una vera e propria ammissione di colpa”. Insomma, Biagio Marzo sostiene di non aver mai saputo del delitto, anche se la Procura la pensa diversamente e sia lui che la moglie risultano indagati. Il papà di Lucio difende infine il figlio: “Lui ha ucciso Noemi per salvare la famiglia. Voleva che lei ci lasciasse in pace. Questi ragazzi hanno avuto una vita rovinata dai grandi, questi ragazzi non hanno colpa …!”.

 

GM