Berlusconi: “Se non vinco mi ritiro. E sarà colpa degli italiani che non capiscono nulla”

(Archivio/Websource)

“Sono impegnato a Ischia a un convegno che ha un titolo esplicito: siamo pronti a governare“, così annuncia Silvio Berlusconi, durante una visita a Casamicciola, il comune ischitano colpito in modo più grave dal terremoto dello scorso agosto.
Dopo un viaggio nelle acque del golfo di Napoli nei giorni scorsi, l’ex premier è giunto a Lacco Ameno, trovando sul molo ad accoglierlo una folla di curiosi a cui ha dedicato i propri saluti.
“Se non ho la maggioranza io mi ritiro, perché è colpa degli italiani se non sanno giudicare chi è capace da chi invece non ha mai fatto niente”, ha dichiarato Berlusconi. “Vuol dire che siamo un popolo che non merita nulla. Ma penso che gli italiani avranno buon senso”, ha affermato ancora, pronto, come aveva annunciato alcuni mesi fa, a scendere nuovamente in campo. “Un governo di larghe intese? Lo escludo per storia e ideologia”, ha ribadito l’ex premier alla stampa.
Per ciò che concerne la nuova legge elettorale inoltre il presidente di Forza Italia ha affermato: “Naturalmente preferivamo il proporzionale” ma ora con il Rosatellum bis che “ha per 2 terzi il proporzionale e per un terzo i collegi, dobbiamo dividerci i collegi con gli altri movimenti politici della coalizione, ma io sono sicuro che non avremo nessuna difficoltà perché la divisione avverrà guardando alla qualità del candidato che ogni volta si metterà in campo. Dovrebbe prevalere il miglior candidato e il numero dei collegi da assegnare sarà fatto sugli ultimi credibili sondaggi”.
E sul referendum in Lombardia invece “Domenica 22 avremo l’occasione di far sentire la nostra voce e di dare il via a un processo di revisione concordata degli assetti dello Stato, che consenta alla nostra Regione di essere ancora più efficiente e di crescere meglio e più in fretta, al servizio dei cittadini lombardi, che con la vittoria del sì al referendum avranno come conseguenza di essere gravati da minori tasse: e non mi sembra cosa da poco”, ha proseguito l’ex premier sottolineando che “non è un interesse solo di noi lombardi: se la Lombardia cresce, cresce tutta l’Italia, cresce l’intero Paese”.
BC