“Due uomini l’hanno portata nel bosco di notte”. I Carabinieri ritrovano Dafne

Dafne Di Scipio (foto dal web)

E’ stata ritrovata in buone condizioni la ventenne Dafne Di Scipio, data per dispersa nei boschi della Valle Olona, in provincia di Varese. La ragazza, la cui scomparsa aveva creato molto allarme, si sarebbe allontanata volontariamente, come da lei stessa ammesso dopo il ritrovamento. Ieri in tarda serata è stata fermata dai carabinieri di Varese e Saronno, che hanno collaborato al caso, durante un pattugliamento congiunto con la polizia stradale. Dafne Di Scipio era a bordo di un’automobile, in un autogrill di Castronno, sempre nel Varesotto. Da quanto si era appreso, lei e il suo compagno, molto più grande, si erano recati nel cosiddetto ‘bosco della droga’ a Marnate per acquistare sostanze stupefacenti.

La ricostruzione del fidanzato

Posto sotto interrogatorio, il suo fidanzato Alessandro Brambilla  ha raccontato che Dafne sarebbe stata rapita da due presunti pusher africani. Ha cercato di chiedere aiuto sul limitare del bosco ma non è riuscito a sventare il rapimento. Dafne sarebbe scesa dall’auto da sola, entrando nel bosco. Poco dopo, l’uomo l’ha sentita urlare, è sceso dall’auto per prestarle soccorso e ha visto “alcuni soggetti di nazionalità straniera trascinarla via”. Ha tentato di inseguirli, ma è stato picchiato e non è riuscito a fermarli. Ha quindi divelto un cartello di quelli che indicano i sentieri, impugnandolo è uscito dal bosco e ha fermato i passanti chiedendo aiuto. L’auto è stata data alle fiamme.

Nel bosco sono stati ritrovati un telefono cellulare la cui scheda è intestata a Matteo Alessandro Brambilla ma che, come lui stesso ha riferito, è quello usato dalla ragazza, la chiave dell’auto incendiata e un cappellino da baseball, che – sempre secondo il convivente – non era usato né da lui, né da Dafne. Una versione dei fatti che – alla luce delle parole di Dafne Di Scipio – ora andrà attentamente valutata.

 

GM