Boldrini ad Asia Argento: “Rimani in Italia, abbiamo bisogno di te”

Boldrini
(Websource/Archivio)

Asia Argento, dopo tutte le polemiche sollevate dalla sua denuncia di stupro nei confronti del produttore Harvey Weinstein, ha annunciato ieri di voler lasciare l’Italia con queste parole: “”Tornerò in Italia in vacanza. Non vado via subito, ci vorrà un pò di tempo per organizzarmi, ma non vedo cosa ci sto a fare in Italia adesso, tornerò quando le cose miglioreranno per combattere le battaglie con tutte le altre donne. Sono a Berlino perché avevo bisogno di andarmene un po’ dall’Italia, dove il clima di tensione è abbastanza pesante su me e sulla mia famiglia, avevo bisogno di respirare”.

Oggi a suo sostegno arriva la presa di posizione del presidente della Camera Laura Boldrini: “Cara Asia non è il momento di arrendersi, devi restare in Italia, la stragrande maggioranza delle donne ti appoggerà. È il momento di fare squadra tra le donne. Ognuno lo può fare nel proprio ambito, nello spettacolo, come nella politica. Alla Camera ho istituito il ‘caucus delle donne’, un gruppo di deputate interpartitico come usa negli Stati Uniti. Le donne, insieme, possono mettere al centro dell’attenzione le questioni di genere, incluso il problema degli abusi”.

“Per quanto riguarda le molestie e gli stupri – prosegue Laura Boldrini intervistata dal Corriere della Sera -, il problema sono gli uomini e il loro comportamento. Invece in questa vicenda stiamo sentendo cose inaccettabili: aveva la minigonna? Era provocante? Perché ha denunciato così tardi? Inaccettabile, lo ripeto. Noi dobbiamo spostare l’attenzione dalle vittime ai colpevoli. La rete  è la nuova frontiera dell’umiliazione per il mondo femminile. Una donna si trova spesso davanti a un bivio: o accettare le offese, le sconcezze oppure uscire dal web”.

“Alla Camera – conclude la Boldrini – ho istituito una commissione sui fenomeni di odio, dedicata alla deputata laburista britannica Jo Cox, uccisa nella campagna elettorale per la Brexit. Le conclusioni della commissione sono inquietanti: al vertice della piramide dell’odio c’è la donna. È il bersaglio numero uno delle violenze, dell’intolleranza. Forse si è creduto che le questioni femminili fossero risolte. Niente di più sbagliato. Si è, invece, perso molto terreno e la misoginia avvelena la società”.

F.B.