Il papà di Noemi Durini difende Fausto: “Mi ha aiutato moltissimo”

Noemi Durini
Noemi Durini (Facebook)

Si torna a parlare dell’omicidio di Specchia, nel quale è stata uccisa Noemi Durini. Lucio, il suo fidanzato arrestato con l’accusa di omicidio premeditato, ha confessato e si trova ora in carcere. Ancora una volta, al centro dell’attenzione c’è la figura di Fausto Nicolì, che Biagio Marzo, padre di Lucio, ha bollato come “complice” di Noemi Durini, disposto ad aiutarla per far fuori lui e la moglie. Ma questi, ai microfoni di ‘Quarto Grado’, nelle scorse settimane aveva smentito decisamente, dando la propria versione dei fatti: “Noemi era legata ad Elisabetta, la figlia dell’amica mia. Lei mi voleva bene, mi chiama papà. Tra noi ci sono stati sempre dei rapporti alla luce del sole”. Inoltre Fausto Nicolì ha querelato Lucio e famiglia per calunnia e diffamazione aggravata.

A difendere Fausto Nicolì ci ha pensato nelle scorse ore Umberto Durini, papà della ragazza uccisa, intervistato da Pomeriggio Cinque: “Posso raccontare un fatto? A casa di mia moglie c’era un elettricista a cui lei voleva bene e lo chiamava anche papà. Lo faceva con tutti perché era una  persona solare. Mia figlia non era una santa certo ma non era di certo una delinquente. Fausto mi ha aiutato moltissimo con mia figlia, sono stato io a chiedergli spesso di aiutarmi e lui è una delle poche persone che mi ha aiutato”. Nello stesso tempo il padre di Noemi Durini lancia accuse contro la famiglia Marzo: “Io penso ancora quello che ho detto in quella giornata. Ora ribadisco: c’entrano tutti. Io oggi non dico che è stato il padre a uccidere Noemi, l’ho detto in quel momento di rabbia. Penso solo che tutte le persone coinvolte in questa storia hanno a che fare con l’omicidio di Noemi”.

Umberto Durini sottolinea ancora: “Io sono amareggiato e deluso, questa gente non ha speso una parola di dispiacere nei confronti di mia figlia. Io da padre sarei andato dai genitori a dire qualcosa”. Poi rileva: “Questo ragazzo con grande lucidità ha trucidato, non ucciso, trucidato, mia figlia. Non è un pazzo. Questo omicidio è stato premeditato con lucidità. Lui è falso, scaltro, furbo e maledetto. Quello che dice la famiglia di lui a me non interessa. Le parole vanno via col vento. Contano i fatti, la documentazione”. Infine, il genitore non riesce a darsi pace per quanto accaduto alla figlia: “Io non so come sia stata convinta a uscire di casa. Queste cose le lasciamo fare a chi indaga. Io non lo so che cosa è successo. L’ha convinta in qualche modo. Non so cosa pensare”. Intanto, per l’assassino di Noemi Durini è stata disposta la perizia psichiatrica.

 

GM