Filma i rapporti sessuali con un 11enne e vende i video, arrestata madre pedofila

Pedofila
(Websource/Archivio)

Una donna accusata di atti di pedofilia ai danni di un bambino di 11 anni è stata condannata dalla corte di Manchester a 15 anni di carcere. La sentenza tiene conto del fatto che la donna, Dawn Davies (37 anni), oltre ad aver abusato del piccolo insieme al compagno, lo ha costretto a sottoporsi a riprese hard che ha successivamente venduto sotto forma di dvd ad una bancarella del mercato cittadino. Nel corso del processo, durante il quale la corte ha avuto la possibilità di esaminare tutti gli elementi del caso (il materiale copre un lasso di tempo che va dal 2012 al 2014), sono emerse anche le minacce psicologiche subite dalla vittima: la Davies ha aggredito il ragazzo in diverse circostanze minacciandolo di morte qualora si fosse rivolto alla polizia. Il ragazzo ha anche dichiarato in sede processuale di essere stato segnato dalle violenze subite e che ancora oggi, a distanza di tre anni dai fatti, ne sconta le conseguenze.

Fondamentale per lo svolgimento delle indagini è stato il ritrovamento del dvd venduto alla bancarella: grazie alle informazioni rivelate dal compratore, infatti, gli agenti sono riusciti a risalire all’abitazione della donna. Ottenuto un mandato di perquisizione, gli agenti hanno sequestrato il computer della coppia dove hanno trovato sia il materiale registrato nella loro camera da letto con la vittima che altro materiale pedo pornografico scaricato da internet. In base alle prove ottenute la polizia ha arrestato la donna con 12 capi d’accusa per violenza sessuale su minore. L’accusata (per altro madre di 3 figli) ha sempre negato di aver costretto il bambino a partecipare agli abusi, ma le prove presentate in tribunali sono schiaccianti ed il giudice non ha potuto esimersi dal condannarla. Nella sentenza si legge che il caso in esame è: “alquanto raro, dal momento che i colpevoli di questi crimini sono solitamente degli uomini. E Dawn Davies ha mostrato una corruzione ed una depravazione di un livello spaventoso, approfittando di un bambino vulnerabile e facile da manipolare, con un atteggiamento di estrema malvagità. La colpevole ha inoltre inferto alla sua vittima una quantità di sofferenze immani”.

Il giudice teme inoltre che la vittima possa non superare mai lo shock causato dagli abusi subiti: “L’imputata ha sottoposto il ragazzo a gravi traumi mentali oltre che fisici, e senza dubbio questi si ripercuoteranno per il resto della sua vita. Colei che ha fatto questo non ha mai mostrato rimorso, negando addirittura di aver agito in tale modo. Un simile atteggiamento rende evidente una totale incapacità di comprendere il dolore arrecato alla povera vittima e le conseguenze di ciò. In virtù di tutti questi fattori, l’imputata merita la condanna più lunga possibile”.

Sebbene le modalità di questo abuso possano essere “Insolite” per una donna, gli episodi di violenza su minore degli ultimi anni hanno dimostrato come anche le donne siano capaci di perpetrare violenza ai danni di un minore per il solo desiderio egoistico di soddisfare la propria perversione. Numerosi, infatti, sono i casi di donne che abusando del loro ruolo di insegnanti coinvolgono gli studenti i rapporti sessuali illeciti: sempre a Manchester l’ex insegnante Deborah Lowe è stata arrestata per aver sedotto un alunno di 15 anni.

F.S.