Abusi e molestie, la top model denuncia: “Nuda, ma non volevo” – FOTO

Sara Sampaio
Sara Sampaio (Instagram)

Sara Sampaio, modella portoghese, meglio conosciuta per le sue collaborazioni con Victoria’s Secret e Calzedonia, ha denunciato pubblicamente la rivista ‘Lui’. Mentre i riflettori sono ancora puntati sulla vicenda relativa agli abusi sessuali perpetrati dal noto produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein ai danni di numerose attrici, tra le quali Asia Argento, la modella – che pure l’hanno scorso aveva pubblicato su Instagram delle foto in cui appariva nuda – ha spiegato di essere vittima di molestie sessuali sul lavoro.

La modella portoghese ha scelto Instagram per sfogarsi: “Il mio agente e io abbiamo insistito su un accordo chiaro per proteggere me stessa e verificare la decisione che ho preso di non far pubblicare immagini in cui appaio nuda”. Ma Sara Sampaio rivela che, nonostante questa clausola rigorosa, sembra che lei sia stata pressata “aggressivamente” e ha ceduto a quelle pressioni, posando quindi nuda. Successivamente, hanno pubblicato quelle foto nella rivista contro la sua volontà. Ora denuncia: “La rivista ha mentito e pubblicato una copertina con me nuda, che è una chiara violazione del nostro accordo”.

In diverse occasioni, ha spiegato Sara Sampaio, le chiedono di posare nuda, perché comunque lo ha già fatto in passato, ma lei ci tiene a chiarire: “Molte volte i fotografi e stilisti mi fanno pressione o mi chiedono di posare nuda perché l’ho già fatto in passato. Ma aver acconsentito allora non significa che voglia farlo ora”. La discussione sul trattamento che le donne ricevono in determinate condizioni di lavoro e professionali torna dunque all’ordine del giorno. Incoraggiata dal clima di denuncia e solidarietà di altre vittime, Sara Sampaio ha deciso di esporre pubblicamente la violazione di un accordo legale, sottolineando che con il suo agente e il suo avvocato sporgeranno ora querela verso la rivista. La modella ha concluso: “Quello che mi hanno fatto è inaccettabile. Mi sento violentata, maltrattata e presa in giro come professionista e come donna”.

La copertina della discordia

GM