Il killer di suo marito viene condannato, vedova piange in tribunale – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:05
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Mike e Jessica Samwell (Websource/archivio)

La vedova di un ex ufficiale della Marina Britannica, morto tra le sue braccia, si è lasciata andare ad un pianto liberatorio in tribunale dopo che il giudice ha condannato il ladro che uccise il suo coniuge. La vittima si chiamava Mike Samwell ed aveva 35 anni, l’assassino invece è il 29enne Ryan Gibbons. Il tutto avvenne mentre quest’ultimo, assieme a dei complici, stava tentando di rubare la roboante Audi SR di Samwell. Questi subì delle lesioni letali al petto, in particolare al cuore, proprio durante il furto, che avvenne di notte a Chorlton, un sobborgo di Manchester. La coppia venne svegliata dalla riuscita intrusione nella loro lussuosa casa, con i ladri che trovarono le chiavi della vettura. Il giudice ha ricevuto in particolare la testimonianza della moglie, Jessica Samwell, che ha descritto minuziosamente gli ultimi istanti di vita del marito e di come lei gli tenesse la mano. Adesso Ryan Gibbons, l’assassino, è stato condannato all’ergastolo con un minimo di 27 anni da trascorrere in galera prima di poter beneficiare di qualche eventuale benefit. Solo 8 anni invece per il suo complice Raymond Davies.

La toccante dichiarazione della vedova: “Ricordo i suoi ultimi secondi di vita con me”

La vedova ha definito catastrofica la scomparsa di suo marito: “L’immagine di lui disteso a terra in preda al dolore mentre mi teneva per mano mi accompagnerà per il resto della mia vita. Lui era la persona che amavo da sempre, ed è stato ucciso brutalmente e senza alcun motivo. Il mondo mi è crollato addosso in pochi minuti, e se penso al fatto che Mike non potrà mai vedere i nostri figli crescere mi sento anche peggio”. L’assassino si era dichiarato colpevole per il reato di furto ma non per quello di omicidio, per il quale è stato comunque condannato nella giornata di ieri. Il giudice, nel leggere le motivazioni della sua decisione, ha voluto far presente a Gibbons il fatto che ha rovinato la vita di Jessica, oltre ad aver posto fine a quella di Mike. I filmati del circuito chiuso di sicurezza lo avevano ripreso dopo il delitto, mentre si comportava come se nulla di grave fosse successo. La polizia lo aveva catturato all’interno di un pub.

L’assassino si difende: “Non mi sono accorto di nulla”

Gibbons aveva dichiarato di non essersi accorto di Mike se non dopo averlo investito con la sua stessa auto. Ha inoltre ammesso di consumare con una certa frequenza cocaina ed altri stupefacenti. L’idea del furto, aggiunge Gibbons, sarebbe nata per caso, dopo aver incontrato alcuni suoi conoscenti, e che da questo colpo avrebbe voluto ricavare almeno duemila euro. Invece nella deposizione di Jessica, il giudice ha appreso che la vittima aveva segni di pneumatico sul petto ed implorava aiuto. Nel delitto le forze dell’ordine avevano coinvolto anche Stacey Hughes, la fidanzata 28enne dell’assassino, che però è stata prosciolta da ogni accusa. Un altro eclatante quanto drammatico episodio si è concluso invece altrove con la cattura di un pedofilo che ha ucciso la figlia di un anno della sua fidanzata. Il maniaco si era rifugiato nei boschi per settimane.

S.L.

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