Obliteratrice fuori uso, multato passeggero

(Archivio/Websource)

A poche ore dalla vicenda accaduta oggi a Bologna ad una donna, la quale si è ritrovata con le ganasce alla propria auto e una sanzione di 90 euro per aver parcheggiato nel posto sbagliato la propria vettura, mentre portava la madre invalida ad effettuare la terapia necessaria, qualcosa di simile è avvenuto in provincia di Lucca, nei pressi di Capannori.
Protagonista della vicenda è stato in questo caso un giovane, salito sul bus che doveva ricondurlo alla propria abitazione. Parliamo della linea numero sei, quella che passa di fronte alla stazione ferroviaria. Ora il ragazzo si ritroverà coinvolto in un vero e proprio processo, avviato da suo padre, profondamente contrariato da quanto accaduto.
Il giovane infatti era salito sul veicolo, in possesso di regolare biglietto, non era riuscito però ad obliterare il proprio titolo di viaggio a causa del mancato funzionamento dell’obliteratrice.
A questo punto quindi il ragazzo si era rivolto all’autista, spiegando il problema e ricevendo da quest’ultimo rassicurazioni sul fatto che non avrebbe ricevuto alcuna sanzione. Ma così non è stato. Sfortuna ha voluto infatti che dopo alcune fermate sia salito sul mezzo il controllore e abbia deciso di arrecare una multa al giovane di 60 euro. La macchinetta era per altro tornata in funzione, ma il giovane non se ne era accorto, avendo alle orecchie, al momento dell’annuncio, le cuffiette per ascoltare la musica.
A nulla sono dunque valsi i suoi tentativi di spiegare quanto accaduto all’integerrimo controllore, che ha siglato senza pensarci due volte l’ammenda.
Indignato per quanto accaduto, il padre del ragazzo ha dichiarato: “Anche gli altri passeggeri hanno preso le difese di mio figlio”. Così, passando alle vie legali, il genitore è andato oltre, chiedendo che la vicenda sia portata in giudizio. “La responsabilità è dell’autista che ha omesso di apporre la propria firma sul biglietto, come da regolamento. E in più ha consigliato a mio figlio di andare a sedersi senza addirittura mettersi in mezzo con la dovuta efficacia, al momento della scrittura del verbale del suo collega. Il controllore, dal canto suo, non ha valutato con professionalità e serenità la situazione, sbagliando peraltro l’ora della multa”, ha affermato ancora. “Denunceremo l’autista per il mancato svolgimento delle funzioni che sono previste in questi casi e il controllore per l’eventuale abuso di potere e il danno economico e morale provocato ad un utente in regola avendolo di fatto accusato pubblicamente e di fronte a testimoni, di illecito amministrativo”, ha concluso infine, volendo dar seguito alla vicenda di fronte alla Regione Toscana, responsabile della regolamentazione dei trasporti pubblici della regione.
BC