Clarissa, l’accusatrice di Brizzi: “Mi ha distrutta, si faccia curare”

Brizzi
(Websource/archivio)

Orami le carte sono scoperte. Le numerose attrici o aspiranti tali che erano state intervistate dalle Iene e che avevano accusato in forma anonima il cosiddetto Weinstein italiano si riferivano tutte al regista Fausto Brizzi. Lui, attaccato anche da Asia Argento, si è subito difeso così: “Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Posso solo affermare, con serenità e sin da ora, che mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi”.

Ma poi la situazione è definitivamente esplosa e le accuse sono sempre più pesanti, circostanziate e dettagliate. Una delle più grandi accusatrici è  Clarissa Marchese, Miss Italia nel 2014. La ragazza ha parlato ai colleghi di Repubblica: “Magari il cinema l’avrei fatto. Magari oggi sarei un’attrice. Ma quando ho incontrato Fausto Brizzi di quel mondo non sapevo nulla. E le sue molestie, pesanti, mentre eravamo soli nel suo studio: ‘Cosa accadrebbe se ti chiedessi di spogliarti totalmente?’. E poi: ‘Spogliati, per farti lavorare devo potermi fidare di te’. È come se avessero sporcato i miei sogni. Ho avuto la forza di dire di no. Ho chiuso dietro di me la porta di quel loft, ho detto addio al cinema e ho cambiato strada”.

E poi ancora: “Ho scritto io alle ‘Iene’, quando ho visto le prime testimonianze delle ragazze, ho deciso di venire in Italia e raccontare la mia storia. Perché quel giorno, nello studio di Brizzi, io ho perso un provino, ma c’è chi ha perso molto di più. Una mia amica ad esempio. Non è più riuscita a lavorare. Brizzi dovrebbe chiedere scusa a tutte noi. E poi, magari, farsi curare. Anche il sesso può essere una dipendenza. Ho denunciato mettendoci la faccia perché ho 800mila follower, in gran parte ragazzine giovani che sognano il cinema, la tv, la moda. Ho pensato a loro. Il mio messaggio è: non vi piegate, io non l’ho fatto e ho avuto successo lo stesso”.

Nel frattempo la Warner ha scaricato così Brizzi: “Warner Bros. Entertainment Italia prende molto seriamente ogni accusa di molestia o abuso e si impegna fermamente affinchè l’ambiente di lavoro sia un luogo sicuro per tutti i suoi dipendenti e collaboratori.  Ha sospeso ogni futura collaborazione con Fausto Brizzi che non verrà associato ad alcuna attività relativa alla promozione e distribuzione del film Poveri ma ricchissimi“.

F.B.