La Polizia contro Barbara D’Urso: “Ma quale picchetto, era solo una foto”

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Barbara D’Urso, in un modo o nell’altro, riesce sempre a far parlare di se. Questa volta però, sembra abbia avuto un eccesso di autostima nei propri confronti non gradito dalle forze dell’ordine e dalle associazioni ad esse legate. In visita alla Questura di Milano, la nota conduttrice televisiva aveva postato un video in cui riprendeva i funzionari della Polizia schierati perfettamente in linea e con ordine nel cortile, al passaggio della donna che li riprendeva elogiandoli e dimostrando attaccamento verso il loro lavoro. Un video non digerito dal Movimento democratico e riformista dei poliziotti, che senza perder tempo, ha inviato una lettera al Capo della Polizia Gabrielli, chiedendogli come fosse potuto accadere un picchetto d’onore per la visita, si di una donna importante a livello mediatico, ma niente più. Secca la risposta della Polizia. La replica dichiara che non si trattasse di un picchetto d’onore poichè i ragazzi erano al cambio turno e si misero in posa soltanto per una foto. Insomma la responsabilità è stata dei media che hanno strumentalizzato il tutto, a parer loro.

Non tardano poi le dichiarazioni del Segretario Generale Nazionale del Siap, Giuseppe Tiani, riguardo alla notizia su uno schieramento di agenti nel cortile di via Fatebenefratelli durante la visita della presentatrice: “E’ assurdo pensare ad una cosa simile senza l’ordinanza del Questore di Milano o altri soggetti istituzionali, pensando poi che parliamo di una persona dello spettacolo. Ci sono regole e protocolli ben chiari da dover rispettare in queste occasioni”.

La D’urso, dapprima si senti onorata per l’accoglienza, poi capita la situazione, tolse il video in questione ma era ormai troppo tardi. A volte forse, bisognerebbe chiedere prima di agire. Ora, la cara Barbara lo sa.

GVR