“Ha corrotto un testimone”, Silvio Berlusconi di nuovo a processo

Silvio Berlusconi (ELIANO IMPERATO/AFP/Getty Images)

I guai con la giustizia per l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sembrano non finire mai. Il Gup del tribunale di Siena Roberta Malavasi ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura. Il procedimento è nell’ambito dell’inchiesta Ruby ter giunta a Siena da Milano per competenza territoriale. Silvio Berlusconi deve rispondere dell’accusa di corruzione in atti giudiziari. Il processo si aprirà il primo febbraio. Secondo le accuse, l’ex premier avrebbe pagato Danilo Mariani, pianista delle feste di Arcore, in cambio di false dichiarazioni sulle ‘olgettine’.

Respinte le eccezioni portate avanti dalla difese del leader di Forza Italia sull’incompetenza territoriale e sull’inutilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche. Andrà a processo, accusato di falsa testimonianza, anche Danilo Mariani, senese, difeso dagli avvocati Salvatore Pino del foro di Milano e Fanni Zoi di Siena. Avrebbe ricevuto bonifici mensili da 3mila euro effettuati da parte di Berlusconi, che secondo l’accusa al processo intendeva così comprare il suo silenzio.

Il processo Ruby, per Silvio Berlusconi, sembra essere infinito, nonostante l’assoluzione in Cassazione nel primo procedimento. A gennaio, il gup di Milano Carlo Ottone Demarchi ha rinviato a giudizio l’ex premier per il cosiddetto Ruby ter. Il leader di Forza Italia è accusato di corruzione giudiziaria: secondo le ipotesi dei pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, avrebbe stipendiato per mesi 22 ospiti delle ormai note cene di Arcore, al fine di farle testimoniare il falso nei processi Ruby, negando incontri sessuali con l’ex presidente del Consiglio.

 

GM

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