Decapitata dal marito di fronte ai figli. Nel congelatore la macabra scoperta

(Websource/Archivio)

Vivevano in una roulotte con i loro bambini di uno e due anni, Natasha Dauzet, ventuno anni e David Dauzat, ventiquattro. Erano marito e moglie. Avevano deciso di rimanere insieme per la vita. Eppure l’esistenza di Natasha si è interrotta proprio per mano del marito che ha deciso di accanirsi su di lei con decine di pugnalate, fino a decapitarla. Una simile ed efferata violenza David l’ha compiuta di fronte ai loro bambini e ha deciso infine di mettere la testa della sua consorte, dopo l’uccisione, all’interno del congelatore.
Il delitto è avvenuto in una cittadina a nord-ovest di Waco, a Bellmead, in Texas.
Quando la polizia è sopraggiunta sul luogo del delitto, l’uomo si è barricato nella sua roulotte prendendo in ostaggio i figli.
Dopo aver evacuato la zona, solo a seguito di una lunga negoziazione, le forze dell’ordine sono riuscite a mettere in salvo i piccoli e a fermare l’assassino.

La prima persona con la quale David si è messo in contatto dopo l’uccisione della moglie è stato il fratello, al quale ha confessato quanto aveva appena compiuto.
Ora il giovane è stato condannato a cinquantadue anni di carcere e dovrà scontarne almeno ventisei prima di poter accedere alla libertà condizionata.
David, secondo quanto descritto anche dal Sun, in tribunale si è dichiarato dispiaciuto per quanto accaduto. E’ probabile che si trovasse sotto l’effetto di droghe nel momento del delitto.

Una simile efferatezza era stata compiuta alcuni mesi fa in Pakistan, a Lahore, provincia di Punjab. La vittima era stata una donna di trentasette anni che disubbidendo al marito aveva continuato a lavorare. Il marito decise allora di punirla decapitandola.
BC