Rassicura i genitori: “Ho solo un raffreddore”. Muore d’infarto

Dean Hill
(foto dal web)

Lo scorso Natale la famiglia Hill ha vissuto un orrore inimmaginabile quando hanno scoperto il loro figlio morto a letto. Sheena e Colin Hill stavano pianificando un Natale in famiglia quando l’anno scorso hanno trovato Dean, 24 anni, morto alla vigilia di Natale e ora la coppia spera di aumentare la consapevolezza della malattia che lo ha colpito. Infatti, Dean Hill soffriva di miocardite, ma non lo sapeva e anche se non riusciva a spiegarsi le cause di un raffreddore cronico non si consultava con alcun medico.

Infatti, la miocardite causa l’infiammazione del cuore e viene scatenata da un virus simile a quello del raffreddore. Dean Hill, appassionato volontario della St. John’s Ambulance, da Washington in Sunderland, fece passare settimane prima che andasse da un dottore e, dopo aver iniziato a tossire sangue, divenne chiaro che qualcosa di più serio stava succedendo, ma a quel punto il danno era già stato fatto. Sua madre Sheena, 55 anni, ha detto che lei e il marito Colin, 59 anni, sono ancora sconvolti per il dramma del figlio.

Ha sottolineato la mamma di Dean Hill: “È stato l’anno più lungo della nostra vita e anche il più breve. Non possiamo credere che sia passato tanto tempo da quando è successo”. Poi ancora: “Ogni giorno, ti rendi conto che è passato un anno da quando è andato in ospedale per la prima volta o da un anno da quando ha iniziato a sviluppare coaguli di sangue. Sembra di rivivere tutto da capo”. La miocardite, secondo la British Heart Foundation, può essere curata se individuata per tempo. Nel caso di Dean Hill, però, questa ha provocato un infarto.

La mamma del 24enne non si dà pace per non aver insistito nel fare pressioni al figlio fino a convincerlo ad andare dal medico: “Dean non voleva accettare di essere malato, ma questo atteggiamento può farti del male”. E ricorda: “In questo periodo dell’anno mi preoccupo particolarmente dei giovani che in occasione delle feste di Natale hanno un orario pieno per un paio di settimane. Potrebbero sentirsi male ma continuare a rimandare i dottori e non riconoscere i sintomi”. E conclude: “Abbiamo scoperto nel modo più duro che può esserci qualcosa di più serio sotto la superficie”.

GM