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Si erano avventurati con le ciaspole da neve lungo un percorso sotto le Tre Cime di Lavaredo, sulle Dolomiti, quando una valanga li ha improvvisamente travolti. Fortunatamente i due escursionisti, entrambi italiani, impauriti ma incolumi, sono stati prontamente soccorsi dagli uomini del Suem 118, intervenuti con l’elicottero Pelikan di Bressanone, e liberati da quella trappola potenzialmente mortale. Erano infatti coperti dalla neve fino al torace, e, sprovvisti di pala oltre che di sonda e Artva, non disponevano delle attrezzature necessarie per affrontare quella situazione di emergenza. Al termine dell’operazione di salvataggio sono stati trasportati a valle.

L’incidente si è verificato quest’oggi: i due, come accennato, stavano seguendo nella neve alta il sentiero numero 101, un percorso estivo che dal Rifugio Auronzo, proprio sotto le Tre Cime, porta al casello della strada a pedaggio che sale al rifugio. Un’impresa forse azzardata, dopo le copiose nevicate registrata in quella e altre zone d’Italia negli ultimi giorni: il rischio valanghe sulle Dolomiti venete attualmente è stimato di grado 3 (marcato), il che rende pericoloso effettuare escursioni in alta montagna in assenza dei dispositivi di autosoccorso. In questo caso la vicenda ha avuto lieto fine, ma è bene ricordare che in circostanze del genere la prevenzione non è mai troppa.

EDS