(Websource/The Sun)

Il giorno di Natale della famiglia Reat, composta da una madre ed una figlia residenti in un paesino in provincia di Belfast, Irlanda del Nord, è stato funestato dalla violenza e dalla morte di Jean Toal Reat. Quell’infausto giorno Jean aveva invitato in casa sua il compagno e gli aveva chiesto di portare con se anche il figlio, così che tutti insieme avessero potuto rinsaldare i rapporti in vista di una futura convivenza. La giornata stava trascorrendo piacevolmente ed i convitati si godevano la festa di Natale tra chiacchiere, risate e cibo.

Qualcosa, però, non dev’essere piaciuto al figlio dell’uomo che, improvvisamente si alterato al punto da prendere un coltello dalla cucina e fiondarsi contro la figlia di Jean, Charlotte. L’aggressione è stata talmente improvvisa da sorprendere i presenti, solo la donna è riuscita a capire le intenzioni del ragazzo e a frapporsi tra lui e la figlia prima che questo riuscisse ad accoltellarla a morte. Nel farlo, però, Jean è stata colpita a morte dal ragazzo prima che il padre riuscisse a fermarlo ed immobilizzarlo. Ancora scioccati da quanto appena accaduto Charlotte e il compagno della madre hanno chiamato la polizia affinché arrestasse il ragazzo.




Oggi, sei giorni dopo la morte della madre, Charlotte ricorda sul proprio profilo Facebook la tragedia di Natale che l’ha privata per sempre della mamma: “Non dimenticherò mai il giorno in cui mia madre è morta davanti ai miei occhi e tra le mie braccia”. Qualche giorno fa Charlotte si è presentata al banco dei testimoni per accusare ufficialmente il ragazzo dell’omicidio della madre, in quella occasione la ragazza non è riuscita a completare la testimonianza poiché ha subito un collasso nervoso: sedutasi di fronte all’aggressore la giovane gli ha urlato diverse volte “Perché?” prima crollare in lacrime. L’udienza definitiva per la condanna è fissata per il prossimo 8 gennaio.




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F.S.