Gli Imam islamici addestrati a Milano. Diyanet vuole bambine spose a 9 anni

(Websource/archivio)

L’Islam oscurantista dimostra tutta la sua forza generando innumerevoli polemiche seguite da varie ritrattazioni nonchè alla scomparsa dal sito, della nota esplicativa della legge islamica, che prima tramite la Diyanet ha dichiarato l’abbassamento dell’età delle spose bambine a 9 anni, poi dietrofront quasi in simultanea come a dimostrare un cambiamento (non vero) di pensiero al riguardo. Impossibile però, non immaginare il legame che c’è ed è evidente, tra la Diyanet e i musulmani che vivono nel nostro paese, quanto meno quelli appartenenti al Caim (Coordinamento dei centri islamici di Milano, Monza e Brianza). In rete è ancora reperibile, dal portale del Caim stesso, un bando per le borse di studio destinate agli studi in Scienze islamiche. Nel documento, con data che risale al 2015 si evince quanto segue: “Il Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano, Monza e Brianza, in collaborazione con Diyanet, l’Agenzia per gli Affari religiosi della Turchia, mette a disposizione dei musulmani italiani cinque borse di studio per giovani che vogliano conseguire la laurea in Scienze islamiche”.

Segno ulteriore questo di assoluto dominio. Diyanet dunque capace di garantire studi islamici agli imam milanesi. Tutti sanno quanto sia rilevante per i fedeli la figura degli imam, ovvero i capi della Comunità islamica oltre ad essere i capi delle moschee cittadine targate Caim addestrati a Istanbul da oscurantisti turchi, anche e soprattutto in Paesi non musulmani, e quanto sia importante la formazione di questi cosidetti sacerdoti islamici. È ancor più chiaro così, la vicinanza fra importanti centri islamici milanesi e questo islam di Stato che in Turchia sostiene Erdogan, ma che qui mette molta paura. D’altra parte del Caim fa parte la turca Milli Gorus (altra associazione islamica turca), sigla inserita addirittura in una lista nera dell’antiterrorismo tedesco. E il nuovo presidente del Caim, Osman Duran, arriva proprio da Milli Gorus che a Milano ha sede in via Maderna. Dell’ addestramento turco si è già parlato tempo addietro in Consiglio comunale, con Matteo Forte, consigliere comunale e capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, che ha espresso il suo pensiero: “Legittimando il Caim e Milli Gorus, si permetterà che nei prossimi anni nei luoghi di culto su aree pubbliche del Comune ci saranno predicatori che certo, almeno a giudicare dalle parole di chi sarà chiamato a formarli, non promuoveranno il dialogo tra culture e fedi”. Una frase dura tanto dura quanto vera.

Tutto iniziato con la notizia di pochi giorni fa che ha fatto scalpore e rabbia in tutto il mondo. Notizia come detto in precedenza diramata dalla Diyanet che ha dichiarato la riduzione dell’età minima per sposarsi, 9 anni per le bambine e 12 per i maschietti affermando che il matrimonio a quell’età è necessario al fine di evitare che le minorenni vivano relazioni considerate illegittime. Fatto non trascurabile è che, attualmente in Turchia il matrimonio è permesso per i minori di 18 anni solo in via tutto eccezionali e comunque seguito dal consenso dei genitori o del tutore legale o addirittura del giudice.

GVR