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Si tende spesso a giustificare le bravate degli adolescenti attribuendole all’irruenza tipica della loro età, ci sono volte in cui questa scusante non è sufficiente e si comincia a pensare che le loro azioni siano guidate o da un’istinto autolesionistico o da una scarsa intelligenza. Negli anni abbiamo assistito ai pugni in corsa agli estranei, ai selfie in bilico e a quelle mentre passa il treno, tutte azioni che denunciano una scarsa coscienza della pericolosità delle azioni commesse. L’ultima moda, sebbene non tocchi i livelli di follia di quelle sopra citate, mostra non di meno un coefficiente di stupidità elevato.

Si tratta della moda social che ha spopolato nei licei di Padova, dove adolescenti carichi di testosterone puntano con decisione degli oggetti presenti a scuola, non importa che siano lavagne, armadietti, macchine del caffè o distributori automatici, strisciano il piede per terra come un toro e poi fanno cominciare una rincorsa che si conclude con una violenta testata. Il tutto è accompagnato da fragorose risate da parte dei presenti che hanno lanciato la sfida. Chiaramente ciò non avrebbe senso se non fosse filmato e condiviso sulla rete a beneficio di altri coetanei disposti a ridere di loro o a tentare di imitare il folle gesto.

Severamente sconsigliata l’imitazione di una simile follia che anche in una singola occasione potrebbe causare gravi lesioni cerebrali. La denuncia di questa follia è stata fatta dal ‘Mattino di Padova’, dove si scopre che i ragazzi postano i video delle loro imprese su ‘Padova-schools’. La denuncia pare sia arrivata da un coetaneo preoccupato per quanto visto: “Sono rimasto scandalizzato quando ho visto i video. Oltre a farsi male, dando testate così forti dei ragazzi hanno anche lasciato bozzi su armadietti e perfino distributori delle merende, che sono belli robusti. Insomma, li hanno danneggiati. E poi, mi domando, ma è possibile che gli insegnanti non si siano mai accorti di nulla? Fa rumore sbattere violentemente la testa contro un armadietto di metallo. Non sentono?”.

F.S.