Luigi Di Maio e la Coca Cola, il vicepremier italiano vuole una rivoluzione scolastica sulla buona alimentazione: da dove bisogna partire?

Di Maio Coca Cola

Il ministro Luigi Di Maio (Getty Images)

Luigi Di Maio contro la Coca Cola. Il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, ha preso parte all’inaugurazione del Villaggio #stocoicontadini,  esposizione del patrimonio enogastronomico nostrano, a Milano al Castello Sforzesco. L’accordo appena siglato tra la Ue e i Paesi del Mercosur legittima la falsificazione di oltre il 93% dei prodotti agroalimentari Made in Italy in Sudamerica. Tra questi ci sono i prodotti più esportati all’estero, dal Prosecco al Parmigiano Reggiano che dovranno coesistere con le loro imitazioni locali per molto tempo.

Di Maio e la buona alimentazione: da dove partire

Luigi Di Maio farà discutere molto con le sue dichiarazioni sulla Coca Cola. Il ministro, che ha presenziato a questa tappa del tour milanese a Castello Sforzersco, non ha perso occasione di incentivare la buona alimentazione. Ha così evidenziato alcune iniziative istituzionali. “Il buon mangiare – ha detto Di Maio dal palco – viene anche dall’educazione alimentare”. Questa si deve fare a partire dalle scuole, prima di tutto eliminando tutti questi distributori di cibo spazzatura che viene somministrato ai nostri bambini in età adolescenziale”. Per Di Maio “è assurdo che un bambino nel corridoio della propria scuola abbia ancora distributori automatici di Coca cola o di prodotti che non sono Made in Italy. Mettiamo un bel distributore di succo d’arancia nei corridoi delle nostre scuole, facciamogli bere una bella spremuta d’arancia”.

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