Stamattina Vincent Lambert è morto a Reims, era in stato vegetativo dal 2008: la sua vicenda ha diviso la società e la sua famiglia, dolore e rabbia dei genitori.

Dopo nove giorni di interruzione delle cure, Vincent Lambert, che era in uno stato vegetativo dal 2008, alla fine è morto giovedì mattina, lo ha annunciato la sua famiglia. Si tratta di un caso emblematico di trattamento di fine vita che ha scosso non solo la Francia, ma l’intera Europa. “Vincent è morto alle 8:24 di questa mattina” all’ospedale universitario di Reims, ha detto suo nipote François, esprimendo “il suo sollievo dopo anni di sofferenza per tutti”. Lo riferisce il quotidiano francese Le Parisien nella sua versione online.

Morto tra le polemiche Vincent Lambert: il 2 luglio la sentenza decisiva

“Eravamo pronti a lasciarlo andare”, ha aggiunto François Lambert, che ha poi consultato i medici per capire cosa sia successo allo zio. L’equipe medica dell’ospedale di Reims aveva posto fine alle cure che erano state mantenute artificialmente in vita martedì 2 luglio. La scelta dopo una sentenza della Corte di Cassazione del 28 giugno. Oltre a interrompere l’idratazione e l’alimentazione mediante sonda, il protocollo medico includeva “sedazione profonda e continua”.

La morte di Vincent Lambert mette fine a un lungo iter giudiziario e mediatico che ha visto la sua famiglia dividersi. Da un lato, i suoi genitori, Viviane e Pierre, ferventi cattolici fermamente contrari a una cessazione delle cure, sostenuti dai loro avvocati e diverse associazioni, tra cui il comitato “Sosteniamo Vincent”. Dall’altro invece un altro pezzo di famiglia, ma anche associazioni e società civile, che ritenevano giusto togliere le cure a Vincent Lambert, da oltre dieci anni in quelle condizioni. Anche stamattina, fuori dall’ospedale, in decine si sono riunite per esprimere la propria contrarietà alla scelta di sospendere le cure a Vincent Lambert.

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