Molti di noi spesso percepiscono un formicolio alla mano sinistra, e altrettanto spesso si arriva a conclusioni affrettate sulla diagnosi, ad esempio si pensa subito che si tratti di un  infarto, ma in realtà, se non si manifestano altri sintomi tipici di un evento cardiovascolare, vi sono buone probabilità che le cause possano essere ricercate in altre condizioni indubbiamente e fortunatamente meno gravi.

In primis la colpa potremmo darla al fatto di aver dormito in una posizione scomoda, o essersi appoggiati per diverso tempo sul braccio sinistro, che comprensibilmente comincerà a dare quella fastidiosa sensazione di formicolio.

Molti casi di intorpidimento e formicolio della mano sinistra sarebbero dovuti inoltre alla sindrome del tunnel carpale, o anche alla tendenza a svolgere un movimento ripetitivo proprio con la mano sinistra. Questo vale soprattutto per le persone mancine e quelle che usano la mano sinistra più spesso rispetto alla mano destra.

Altre possibili cause di intorpidimento e formicolio del braccio e della mano sinistra troviamo anche la sindrome dello stretto toracico, cioè una condizione muscolo-scheletrica che può causare dolore, intorpidimento e  formicolio. Potremmo trovarci anche ad un’ernia del disco cervicale, condizione che può comprimere le radici nervose del collo, e provocare anche dolore e intorpidimento.

Ma torniamo all’infarto, se l’intorpidimento comincia nella mano sinistra, e si diffonde poi nelle altre parti del corpo, il disturbo potrebbe essere dovuto a problemi circolatori, pertanto se dovessimo avvertire altri sintomi come il dolore toracico, sudorazione eccessiva e problemi nella respirazione, in questo caso potremmo trovarci di fronte ad un imminente attacco di cuore o ictus.

Sperando di non trovarci mai nell’ultimo caso, ci sono alcuni metodi per alleviare il formicolio alla mano sinistra. Il più conosciuto e più efficace è quello di immergere la mano in acqua tiepida per qualche minuto, oppure immergerla al contrario nell’acqua fredda, aggiungendo un cucchiaio di sale grosso.

Giovanni Remigare