Torino, Chiara Appendino e la giunta 5S ad un passo dalla crisi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37

I 5 Stelle al Comune di Torino continuano a perdere i pezzi. Dopo che la Sindaca, Chiara Appendino, ha sconfessato il vice sindaco mettendolo all’angolo, una consigliera cambia partito.

Chiara Appendino e la sua giunta, in carica al Comune di Torino da poco più di tre anni, sono da un passo dalla crisi. La prima incrinatura lunedì scorso quando la Sindaca ha revocato le deleghe al vicesindaco, Guido Montanari. E ora la maggioranza perde un altro pezzo: Maria Pollicino, consigliera del Movimento 5 Stelle, ha deciso di passare al Gruppo Misto.

Una decisione in aperta polemica con le scelte della Dsindaca e con la sua linea politica. Era già chiaro al momento della decisione di Maria Pollicino. Ancora di più in presenza delle sue dichiarazioni, affidate ad un lungo post su Facebook che serve a spiegare una decisione a lungo meditata.

“Questa è una scelta politica – ha detto la consigliera 5 Stelle – e di difesa dei principi democratici. Avrei potuto farlo già lunedì ma non volevo infliggere la stessa umiliazione che la sindaca ha inflitto a noi e mancare di rispetto alla capogruppo Valentina Sganga che ha fatto sempre di tutto per tenerci uniti”.

Una scelta non da poco, perché così la maggioranza che appoggia Chiara Appendino scende da 23 a 22 consiglieri, più lei. Come aprire il minimo sindacale per andare avanti senza ulteriori rischi di ribaltoni. Pollicino lo sapeva benissimo, ma ha scelto di cambiare perché non si riconosce più nelle scelte della Giunta e più in generale dei 5 Stelle sia a livello locale che nazionale.

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Torino, la crisi dei 5 Stelle travolge Chiara Appendino

Lunedì scorso, affrontando il passaggio più delicato della sua storia come prima cittadina di Torino, Chiara Appendino aveva chiesto maggiore coesione. La consigliera dimissionaria dal suo schieramento glie lo rinfaccia: “Ho ascoltato sbigottita la sindaca affermare platealmente di ‘non essere disposta a proseguire con il freno tirato’, ma soprattutto ‘a subire battute d’arresto, né compromessi al ribasso’ per una serie di delibere e provvedimenti, a cui ritiene di ‘vincolare il mandato’”. Un comportamento inaccettabile, secondo lei, per chi ha un ruolo di controllo e indirizzo, come nel caso dei consiglieri comunali.

Così tutto ora è appeso ad un filo e nella minoranza c’è chi fa il tifo per andare alle urne prima della naturale scadenza, prevista nella Primavera del 2021. E una mano alla Sindaca non la farà Guido Montanari, appena privato dei suoi poteri. Anche lui con uno sfogo su Facebook, parla chiaro: “Se secondo la sindaca la Città viaggiava con il freno a mano tirato, ora si può dire che sia davvero inchiodata”.

F.D.