Perugia, niente amichevole con il Casarano. Tifosi ospiti intimiditi?

L’amichevole tra Perugia e Casarano, in programma nel pomeriggio di oggi, non si è giocata. Colpa dell’accoglienza riservata ai tifosi di pugliesi.

Quella tra Perugia, squadra che sta preparando la Serie B e Casarano (formazione di Serie D) doveva essere una delle tante amichevoli estive di oggi. In realtà però la partita, in programma al campo comunale di Pietralunga, in Umbria, non si è giocata.

Ancora prima del fischio d’inizio per l’amichevole tra Perugia e Casarano, i tifosi dei pugliesi hanno cercato di accomodarsi in tribuna. Un impianto piccolo, quindi senza divisioni tra i sostenitori delle due squadre. Ma la presenza dei leccesi (una decina in tutto) non è stata gradita dai tifosi perugini, forse per vecchie ruggini legate al passato.

Così, come hanno denunciato i dirigenti del Casarano, a cominciare dal presidente, non essendoci modo di ricomporre in tempi brevi la situazione, la società ha deciso di tornare a casa senza giocare.

A stretto giro, sulla pagina Facebook del Casarano è arrivata anche la ricostruzione dei fatti. Prima i loro tifosi sono stati “aggrediti verbalmente e fisicamente da ultrà del Perugia dopo aver preso posto nell’unica tribuna dello stadio. Nel tentativo di spostarsi, sono stati inseguiti”. A quel punto sono intervenuti due dirigenti della Digos che hanno accompagnato i tifosi sul pulmino con il quale erano arrivati-Poi li hanno fatti aspettare lì.

Ma i supporters non sentendosi graditi hanno preferito abbandonare l’impianto. “La società ha ritenuto che non esistessero più le condizioni ambientali per disputare la partita, seppur amichevole, nel rispetto dei propri tifosi e dei valori dello sport. La Società Casarano Calcio ringrazia tuttavia i dirigenti del Perugia Calcio per aver compreso la decisione e stigmatizzato l’accaduto”, si legge.

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Perugia, un comunicato per spiegare quanto accaduto

In serata è arrivato anche il comunicato del Perugia: “A seguito della nota ufficiale diffusa dal Casarano Calcio, l’A.C. Perugia Calcio esprime tutto il suo rammarico per i fatti che hanno impedito il regolare svolgimento della partita”.

Il club umbro tiene a precisare che in realtà è stata coinvolta solo una piccolissima minoranza di persone. Quindi “è altresì sbagliato condannare un’intera tifoseria che nella sua grande maggioranza ha sempre dimostrato correttezza e rispetto per gli avversari. Lo dimostra il terzo posto nella classifica del Fair Play 2018/19”.

Sull’episodio comunque sono in corso accertamenti da parte della Questura di Perugia che sentirà i presenti, a cominciare dai dirigenti della Digos.

F.D.