UFFICIALE – Inter, preso Lukaku: “Volevo solo questa squadra!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:54

Inter preso Lukaku. Dopo settimane, mesi di trattative, alla fine il colpo di è chiuso. Ora la squadra nerazzurra più vantare un attaccante di qualità assoluta in squadra, che non farà di certo rimpiangere Mauro Icardi, ora più che mai vicino alla cessione. 

Inter, preso Romelu Lukaku. Settimane e mesi sono stati necessari per trovare la squadra dell’affare. Da quando l’Inter aveva messo fuori squadra Mauro Icardi ed aveva chiamato Antonio Conte, il suo nome è stato accostato ai nerazzurri. Nelle ultime settimane, però, sul calciatore belga parevano essere piombata anche la Juventus. A confermare le voci di corridoio lo stesso Pavel Nedved:

“Avendo vinto otto Scudetti consecutivi ci sentiamo già forti. Ovviamente, essendo aperto il mercato, cerchiamo di rinforzare la nostra squadra. Non entrerei nel dettaglio, non voglio parlare di singoli, diciamo che stiamo lavorando. Dybala? Ci sono delle proposte, ci sono degli interessamenti, ma noi aspettiamo le cose concrete per decidere con calma”.

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Inter, Lukaku è nerazzurro: il comunicato ufficiale del club

Alla fine, però, l’Inter ha preso Lukaku, battendo tutti. Ecco il comunicato appena diramato dalla squadra milanese:

Romelu Lukaku è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore belga, che arriva dal Manchester United a titolo definitivo, ha firmato con il Club nerazzurro un contratto fino al 30 giugno 2024.

Volevo solo l’Inter, perché Inter is Not For Everyone. Sono qui per riportare i nerazzurri alla vittoria”: sono queste le prime parole nerazzurre di Lukaku

Ambizione e determinazione. Romelu aveva sei anni quando promise a sua mamma che sarebbe diventato un calciatore professionista e avrebbe contribuito al benessere della sua famiglia. “It was going to happen”, “Doveva succedere”. Sei anni e già un’idea precisa: sfondare nel mondo del calcio.

Romelu Lukaku è nato il 13 maggio 1993 ad Anversa, in Belgio. Genitori congolesi, il papà ex calciatore della nazionale dello Zaire. Il calcio nelle vene. A cinque anni sui campi di Boom, poi l’ingresso nel Lierse. È qui che inizia la leggenda di Lukaku nelle categorie giovanili: 68 partite e 121 gol a Lier, poi 131 gol in 93 partite all’Anderlecht in tre stagioni. Numeri che lo proiettano in prima squadra a soli 16 anni. Vince un campionato e una Supercoppa del Belgio, poi nel 2011 sbarca al Chelsea.

L’Inghilterra diventa il campionato in cui cresce e matura: i Blues, poi il West Bromwich e l’Everton. Ed è a proprio a Liverpool dove la sua maturità calcistica ha compimento, con 87 gol in 166 partite. Nel 2017 il passaggio al Manchester United, con 42 reti in 96 apparizioni. Lukaku è l’ottavo miglior marcatore straniero di tutti i tempi della Premier League, con 113 reti, ed è sempre andato in doppia cifra negli ultimi sette campionati.  Nel frattempo è diventato il miglior marcatore della storia della nazionale del Belgio: 81 partite e 48 gol, con il terzo posto ai Mondiali di Russia 2018.

La sua passione per il calcio viene da lontano. Da quando divideva gli scarpini con il papà perché non poteva permettersene di nuovi. Gli chiedevano quanti anni avesse: era già un gigante rispetto ai compagni delle giovanili, increduli del suo strapotere fisico. Romelu voleva giocare e guardare tutte le partite di calcio possibili: un amore viscerale per il pallone, una conoscenza approfondita di tutto ciò che riguarda compagni, avversari, allenatori e stili di gioco. Consapevolezza, di quello che succede in campo, è la sua parola d’ordine. Mixata ad ambizione e determinazione, che non sono mai mancate.

Ora Romelu Lukaku è un nuovo giocatore dell’Inter. A lui va l’abbraccio e l’in bocca al lupo di tutti i tifosi nerazzurri: #WelcomeRomelu!”

Arriva anche il saluto ufficiale del Manchester United: “Grazie e auguri per il futuro. Tutto il club ringrazia Lukaku per il suo impegno a Manchester e gli fa i migliori auguri per il futuro”.