Europei di ciclismo: Elia Viviani campione di forza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:38

Splendida vittoria di Elia Viviani ai Campionati Europei di ciclismo. Andato in fuga, ha tenuto duro battendo in uno sprint ristretto Lampaert.

A distanza di un anno i Campionati Europei di ciclismo tra i Professionisti parlano ancora italiano grazie ad Elia Viviani. É il velocista veronese a succedere nell’Albo d’Oro a Matteo Trentin e per un anno porterà la maglia di campione continentale.

Elia Viviani ad Alkmaar ha vinto i Campionati Europei in volata e fin qui nulla di strano. Ma era volata a due, sul belga Yves Lampaert e questo invece suona strano. Perché il veronese e tutta la squadra azzurra hanno deciso di non fare gara in marcamento degli altri big e aspettare lo sprint. Hanno osato, attaccando, e alla fine la tattica del ct Davide Cassani ha pagato.

L’azione decisiva è stata promossa proprio dall’Italia quando mancavano 65 km al traguardo. Sotto la spinta di Ballerini e di Trentin si sono avvantaggiati in tredici. Tra questi anche Viviani, Cimolai e Consonni, ma pure uomini pericolosi come il tedesco Ackermann, lo sloveno Mezgec e il danese Asgreen.

Gli olandesi, rimasti fuori in blocco, hanno inseguito vanamente e quando si sono rifatti sotto, sono ripartiti Viviani con Lampaert e Ackermann. Sicuri di essere tutti a medaglia, si sono dati cambi regolari fino ai 3 km dal traguardo. Poi Lampaert ha attaccato e Viviani è stato scaltro a seguirlo. In volata non c’è stata storia e non perché sono compagni di squadra nella Deceunick-Quick Step. Ackermann terzo a 9 secondi, poi Kristoff ha vinto la volata del gruppo con Trentin settimo.

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Viviani esulta: “L’avevano studiata così, non ho avuto paura”

Un capolavoro vero, l’oro di Elia Viviani negli Europei su strada. Lo sa lui per primo: “Oggi ho mostrato un nuovo lato di me, quello di chi sa rischiare e non ha paura anche di saltare. Alla riunione tecnica di questa mattina avevamo già deciso di impostare la corsa così, perché ci sarebbero state più chances. Con Trentin ci siamo parlati, sapevamo di poter fare una gara dura e ci siamo riusciti”.

L’ultimo sforzo è stato mettere fuori gioco Ackermann: “Sapevo che tra i due era il più pericoloso, così quando Lampaert è scattato gli sono andato dietro. Credo sia stato bello arrivare con Yves che è un amico”. Adesso ancora un paio di corse World Tour, a Plouay e Amburgo, vinta un anno fa. Poi tornerà alla pista anche per preparare le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Ma fra un anno i Campionati Europei di ciclismo per la prima volta si correranno in Italia, ospitati dal Trentino. Ed Elia vuole esserci per difendere la sua nuova maglia.