Ha un sapore speciale il primo posto di Romano Fenati in Moto3 nel GP d’Austria. Il marchigiano era stato squalificato e poteva anche non tornare in pista.

La vittoria di Romano Fenati nella gara di Moto3 all’A1 Ring in Austria ha un sapore particolare. Semplicemente perché il 23enne ascolano in pista quest’anno poteva anche non esserci dopo la squalifica rimediata a Misano nel settembre scorso. Invece la punizione è stata meno dura, lui ha capito gli sbagli e ora fa festa.

Eppure sembrava che il destino ancora una volta volesse beffarlo. Ieri Romano Fenati aveva conquistato la pole, ma in serata così come molti altro colleghi di Moto3 è stato punito per le scie dalla giuria. Così è scattato dalla seconda casella in griglia ma invece di innervosirsi ha scaricato in pista la sua voglia di rivincita.

In poco è tornato sotto a Tony Arbolino, suo compagno di squadra al Team Snipers, e a John McPhee che all’inizio hanno provato a fare il vuoto. E quando li ha passati, non si è più voltato indietro andando a vincere con un secondo di margine. Soprattutto non ha mai rischiato di essere ripreso dal gruppetto alle sue spalle, per un successo di forza.

Dietro a Fenati, che non vinceva dal GP di Motegi in Giappone nel 2017, volata a tre con Arbolino, McpHee e Vietti Ramus nell’ordine. Il torinese è stato beffato per soli 15 millesimi scoppiando a piangere, ma si rifarà. Bene anche Lorenzo Dalla Porta, sesto ma di nuovo leader del Mondiale di Moto3 con un punto di margine sullo spagnolo Aron Canet, oggi decimo.

Leggi anche: Motomondiale, Marc Marquez fa 50 e uccide la MotoGP

Fenati, dall’inferno al paradiso: “La cercavo da tempo”

Ma perché Fenati ha rischiato di smettere prima del tempo? Era il 9 settembre di un anno fa, durante il GP di San Marino a Misano in Moto2. In rettilineo, per chiudere una schermaglia con Stefano Manzi, gli tirò il freno della sua moto rischiando di farlo cadere.

Al di là della squalifica per la gara, arrivò una punizione pesantissima sia dalla Federazione internazionale che da quella italiana. Ma anche il licenziamento dalla sua squadra di allora, il Team Snipers, e il mancato accordo con il Team Forward-MV Agusta per il 2019.

Allora Romano aveva deciso di smettere per sempre con le moto, era tornato a lavorare nella ferramenta di famiglia, non voleva più correre. Poi però il Team Snipers ci aveva ripensato, dandogli una sella per questa stagione, ma in Moto3. E lui grazie all’affetto della famiglia Cecchini è come rinato: “Ho pensato tante volte a questo momento, una vittoria che cercavo da tempo. La dedico a chi mi è stato sempre vicino aiutandomi a risollevarmi. Ora sono a 88 punti dalla vetta del Mondiale, difficile pensarci, Ma potrei essere io a deciderlo”.

Lo capiremo fin dal prossimo appuntamento, l’ultimo weekend di agosto sulla pista di Silverstone. Poi due settimane dopo tornerà a Misano, con un altro spirito.