Pallavolo femminile, parla l’ex Marco Mencarelli. Allenatore delle formazioni giovanili e vice di quella maggiore, il tecnico commenta i progressi della nazionale italiana

Pallavolo femminile, le azzurre sono già a Tokyo 2020. Oltre alla formazione maschile, anche le ragazze di un gioioso Ct Davide Mazzanti hanno già strappato il pass per i prossimi giochi. E chi le conosce molto bene è Marco Mencarelli, campione del mondo con l’Italia Under 20, Under 18 (ben due volte) e una volta anche con la formazione seniores nel 2002, come vice tecnico.

Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, il 56enne di Orvieto, oggi alla guida del Savino del Bene, ha commentato la crescita del movimento femminile: “Il volley femminile italiano già aveva ottenuto buoni risultati, aveva vinto un Mondiale, ma ancora non era arrivato a produrre ottimi talenti con continuità. Da quell’anno abbiamo cambiato i nostri processi selettivi e di sviluppo, insieme ai sistemi di allenamenti. Abbiamo cercato di selezionare elementi attraverso dei valori motori ed antropometrici. In questo ambito mi è servita molto la mia esperienza nell’atletica leggera. Questo ci ha permesso di selezionare giocatrici di grandi qualità, quelle che noi chiamiamo di valutazione A, elementi che hanno grandi prospettive”.

Pallavolo femminile, parla l’ex Mencarelli

Ed è anche con questa tecnica che è stata scoperto un talento come Paola Egonu: “L’abbiamo valutata che aveva soltanto 13 anni e si è capito subito che ci trovavamo davanti un giocatore di grandissima prospettiva. Ha braccia e gambe lunghissime, che ne fanno davvero un giocatore unico. Anche se non voglio chiudere la porta al futuro. Un’altra sua grande dote che ha già dimostrato è la continuità di rendimento ad altissimo livello, a livello nazionale e internazionale, anche nell’arco di un campionato di 7 mesi”.

Molto bene anche Elena Pietrini, altro gioiellino azzurro e con un futuro brillante davanti: “Altro grande talento, ha ancora qualche difficoltà in ricezione ma è destinata a migliorare in breve tempo. Rimango convinto che in una squadra di alto livello servono due martelli con caratteristiche diverse: una bravissima a difendere e ricevere come Lucia Bosetti, ed una con le qualità in prima linea come quelle di Mirian Sylla o Elena Pietrini”.

Ma il meglio deve ancora arrivare e Mencarelli ne è assolutamente convinto: “La nostra seniores può crescere ancora, sia a Rio che ai Mondiali, l’età media delle squadre che sono andate a medaglia è stata intorno ai 26 anni, le nostre ragazze ne hanno poco più di 24 e tra di loro ci sono elementi molto giovani, ma anche molto competitivi. Forse mi sbilancio ma il nostro futuro sarà ancora importante”.

 

P.C.

 

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