Don Maurizio Patriciello, ecco chi è il prete che celebrerà i funerali della Toffa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:33

Don Maurizio Patriciello, la biografia del prete eroe di Caivano

Don Maurizio Patriciello è nato a Frattaminone, in provincia di Napoli, nel 1955. Dopo anni in assenza dalla chiesa cattolica, incontra un frate francescano. Grazie a quest’ultimo che lo avvicina alla fede, lascia il suo lavoro di paramedico ed entra in seminario. Viene poi ordinato sacerdote e diventa parroco nel quartiere ‘Parco Verde’ di Caivano, sempre nel napoletano. Da allora è impegnato in prima linea nella lotta alla tutela del territorio inquinato dalle discariche industriali inquinanti e radioattive. Per capirci, la cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’. Ha visto, nel corso di questi anni, morire adulti, ragazzi ed addirittura bambini anche di 4 anni, oltre che il fratello Franco, per il cancro.

Don Maurizio Patriciello continua la sua battaglia senza paura

Continua integerrimo a mettere a repentaglio la propria vita nel tentativo di scoperchiare anche quanto c’è dietro il traffico dei rifiuti nella terra a confine con Caserta. Ma a lui non importa e, quando il ministro per l’ambiente Andrea Orlando è venuto per rendersi conto dello stato in cui versava Caivano, schiettamente gli ha detto: “Anche se questa è terra del clan dei Casalesi, qui non c’è da temere. È la gente che ha paura. Paura di perdere un figlio, se non ne ha già perso uno. Di vederlo morire, se è morto quello dei suoi amici. Paura che non si salvi se è in ospedale”. Non è rimasto però confinato nel piccolo quartiere dove svolge la sua funzione istituzionale. E’ infatti andato in tutti quei paesi campani dove esiste questo gravoso problema. E’ considerato un eroe da molte persone per le battaglie che quotidianamente e con amore porta avanti.

Il primo marzo del 2015 ha visto morire il pm Federico Bisceglia che, con e come Patriciello, indagava sul problema dei rifiuti e sui loschi affari dei Casalesi. Il magistrato è stato vittima di un incidente che all’inizio sembrava essere accidentale, ma dietro il quale sembra esserci, secondo le indagini, un omicidio architettato proprio dal clan camorristico.

Con l’aiuto di Nadia Toffa e de Le Iene, ha realizzato servizi che hanno dato ancor più voce e risalto al problema della ‘Terra dei Fuochi’, grazie alla messa in onda su un canale di ampia portata come Italia 1. Con la conduttrice è nato inoltre un sincero legame di amicizia. Lo dimostra la volontà della donna, prima di morire, che i funerali venissero celebrati da lui.

Ha scritto due libri: “Vangelo dalla terra dei fuochi” (Imprimatur editore, 2013) e “Non aspettiamo l’ Apocalisse”, scritto con Marco De Marco (Rizzoli editore, 2014).

M.D.G