Ponte Morandi, oggi la commemorazione della caduta. E’ passato esattamente un anno da quel fatidico e mortifero 14 agosto 2019. Oggi c’è stata una grande cerimonia per ricordare quanto accaduto, non senza tensioni. 

Ponte Morandi, oggi l’anniversario della caduta. Sono passati esattamente 365 da quel fatidico giorno che cambiò la vita a diverse persone. Vite spezzate in un attimo, sopra e sotto alla struttura che non era a norma di legge. Una città intera distrutta, senza via di scampo, che deve assistere al crollo di un colosso di acciaio e calcestruzzo, che si piega su se stesso. E nel farlo trascina con sé i propri cari. Alla messa tenutasi oggi a Genova, con un altare costruito vicino al luogo del crollo, oltre ai familiari delle vittime, c’è stata anche una delegazione di Autostrade, l’ente responsabile dei controlli alla struttura. Secondo quanto riportato da Telenord, i parenti delle vittime hanno immediatamente chiesto che la delegazione abbandonasse il luogo, cosa che è stata fatta subito.

Ponte Morandi, oggi l’anniversario della caduta: le parole di sindaco e presidente della Liguria

Il sindaco di Genova, Marco Bucciproprio ha preso subito la parola. Ecco quanto sostenuto:

“Provate voi cosa vuol dire perdere una persona cara. Tutte le manifestazioni devono essere rispettate e tutti devono essere presenti. E giusto ed è un gesto importate. È importante che siamo tolleranti. Ora i lavori per la ricostruzione del ponte procedono e sono convito che a fine aprile ci sarà il nuovo ponte. La città si merita una infrastruttura di primo livello ed è quello che stiamo facendo. La città è unita e sta collaborando. Ho fiducia che andrà avanti così. La pila 9 del nuovo ponte è già alta quasi 20 metri e 11 pile hanno già le fondamenta”. 

Ha quindi parlato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

“Quella di oggi è una giornata di dolore ma anche di orgoglio per questa città. Di dolore perché ricordiamo 43 vittime, per le quali speriamo che ci sia presto una giustizia, che non deve essere sommaria e di polemica ma legata alla verità dei tribunali. Ma è anche una giornata di orgoglio perché un anno dopo la città si è risollevata e tutto quello che poteva essere fatto è stato fatto”.

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La messa per le vittime

L’arcivescovo di Genova, Cardinale Angelo Bagnasco, ha tenuto la messa per le vittime. Ecco la sue parole.

“Se restiamo uniti e ci lasciamo umilmente abbracciare da Dio, allora saremo capaci di abbracciarci gli uni gli altri, e le nostre capacità si moltiplicheranno e faranno miracoli. Sia così, cari amici, sia così per il bene di noi tutti, delle giovani generazioni di cui siamo responsabili, sia così per il bene di Genova e del nostro amato Paese. 

Il Vangelo di oggi ci esorta, e come sempre ci aiuta: Gesù, il Figlio eterno di Dio, ci assicura che ‘dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro’. Ci può essere oggi parola più illuminante per il nostro popolo? Lo stare insieme, lo sperare e lavorare insieme, insieme camminare e guardare al bene non individuale ma comune, non è solo una regola d’oro per la Città e un modo per onorare i defunti, ma è anche la garanzia di una presenza più grande, di un Amore che ci abbraccia, e tutti conforta e rafforza: è la presenza e l’amore di Dio!

Le nostre forze non sono piccole, così il desiderio di giustizia e di bene, ma per esperienza sappiamo quanto siamo fragili, quanto possiamo essere attraversati da egoismi e miopie, da rivalità e divisioni, da dimenticanze”.