Primo turno di consultazioni dal Presidente Mattarella sulla crisi di governo. Domani tocca ai partiti più grandi, poi subito un probabile incarico.

La prima giornata di consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla crisi di governo sembra aver prodotto un risultato chiaro. La maggioranza degli esponenti politici visti oggi al Quirinale è contro nuove elezioni subito. Piuttosto meglio un governo politico, ma non tecnico, che guidi il Paese per i prossimi anni.

I primi a salire al Colle sono stati Elisabetta Casellati e Roberto Fico, presidenti di Senato e Camera. Nessuno dei due ha rilasciato dichiarazioni. Ma intanto Fico da molti è indicato come uno dei candidati più credibili per un governo che veda insieme 5 Stelle e Pd.

Su questa ipotesi nessuno si è espresso. Ma intanto i Gruppi che hanno fatto visita a Mattarella sembrano avere una posizione comune. L’ha illustrata Emma Bonino, in rappresentanza di + Europa: “È chiaro che in questo momento serve un governo di totale alternativa politica e programmatica. Occorre un governo autorevole, del fare ma anche del disfare, che elimini alcune leggi inaccettabili come il decreto sicurezza”.

Una linea condivisa anche dal Gruppo per le Autonomie del Senato (Svp, Patt e Uv) che si è dichiarato favorevole a sostenere un nuovo governo M5s-Pd. Un modo per evitare il voto a fine ottobre ma anche scongiurare l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva. E il Gruppo Misto del Senato, nonostante abbia al suo interno anime diverse, appoggia un governo di legislatura per evitare il voto. Lo ribadisce Riccardo Nencini (Psi) la pensa allo stesso modo: “Noi siamo per un esecutivo di largo respiro”.

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Verso un’intesa tra 5 Stelle e Pd, ma Zingaretti non sarà Premier

L’attesa però è tutta per domani, 22 agosto, quando dalle 10 comincerà la sfilata dei maggiori partiti italiani. In mattinata le delegazioni parlamentari di Fratelli d’Italia, Pd e Forza Italia. Al pomeriggio dalle 16 Lega e 5 Stelle.

Nicola Zingaretti, intervistato dal Tg2 sull’ipotesi di raccogliere il testimone da Giuseppe Conte e diventare il nuovo Presidente del Consiglio, è stato chiaro: “Io faccio già il presidente della Regione Lazio e il segretario del Pd. Credo che siano due impegni molto pesanti e intendo continuare a fare solo questo”. La direzione del Pd però ha già dato mandato al segretario per trattare con il Movimento 5 Stelle. Cinque punti programmatici che trovano diverse aperture tra i gialli.

Matteo Salvini lo dice chiaramente, accusando la ministra Trenta di aver riaperto i porti chiudendo un occhio sulle Ong. “Sono le prime prove tecniche di inciucio Pd-5 Stelle sulla pelle degli Italiani. Pronta la replica: “Il tentativo di screditare non solo me ma l’intera Difesa è inqualificabile”

I tempi della crisi di governo quindi si annunciano anche più brevi di quanto fosse lecito immaginare soltanto qualche ora fa. E già nella serata di domani Mattarella potrebbe conferire l’incarico per formare un nuovo governo.