Il caso dei migranti sulla nave Open Arms è stato risolto dal procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio. Lui ha deciso di farli scendere tutti dalla nave a Lampedusa.

Tutti i profughi a bordo della Open Arms tra ieri e la prima mattina a di oggi, 21 agosto, sono stati fatti scendere dalla nave spagnola. Così è terminato il tira e molla durato quasi tre settimane tra l’equipaggio della nave della Ong iberica e il governo italiano.

Una decisione presa dal procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, che aveva già seguito in passato il caso della Nave Diciotti, molto simile. Lo stesso magistrato però ha firmato anche il sequestro di Open Arms, giunta nelle ulltime ore nella banchina di a Porto Empedocle. Lì resterà almeno fino alla decisione definitiva del gip di Agrigento, che convaliderà o meno il provvedimento. Ed è anche possibile che la nave nei prossimi giorni venga sottoposta ad accertamenti specifici.

La decisione della magistratura agrigentina è arrivata per mettere fine ad una situazione di disagio fisico e psicologico dei migranti rimasti a bordo. Come avevano sottolineato i  consulenti nominati dalla Procura, dopo l’ispezione realizzata ieri pomeriggio, non avrebbero più potuto andare avanti. Così nella notte tutti a terra, accolti dai volontari e dagli attivisti già presenti a Lampedusa.

Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, era appena rientrato dalle ferie e si è messo subito all’opera. Gli è bastata un’ora, ispezionando la nave, per prendere la decisione che a bordo attendevano tutti.

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Open Arms, due inchieste aperte dalla Procura di Agrigento

Ora, al di là dell’assistenza ai migranti, si apre anche il capitolo giudiziario. Come anticipa l’Ansa accanto all’inchiesta per sequestro di persona avviata nei giorni scorsi dopo gli esposti della Ong ce n”è un’altra. I magistrati infatti hanno aperto un fascicolo a carico di ignoti, per omissione e rifiuto di atti d’ufficio come prevede l’articolo 328 del codice penale. Toccherà ai magistrati ricostruire la catena di comando per cercare di capire chi abbia impedito di fatto lo sbarco dei profughi.

Intanto però la Proactiva Open Arms, Ong spagnola che gestisce la nave Open Arms, rischia una multa da 900mila euro. Una sanzione minacciata dal governo spagnolo, visto che la nave in questione batte quella bandiera. Come ha dichiarato la vice premier Carmen Calvo alla radio spagnola Cadena Ser “Open Arms non ha un permesso per soccorrere. siamo in uno Stato di diritto e tutti sanno ciò che possono e ciò che non possono fare”.

Il permesso concesso alla nave era solo per trasportare aiuti umanitari a Samo e Lesbo, isole della Grecia che accolgono speso barconi di migranti. Non era previsto il soccorso in mare e quindi l’organizzazione è passibile di una multa, da 300mila a 900mila euro.