Prato, bimba di nove mesi ingerisce hashish: genitori indagati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30

A Prato, in Toscana, un bimba di nove mesi ingerisce hashish. Indagati i genitori

Una bimba di soli 9 mesi, residente in provincia di Prato (Toscana), è stata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo aver ingerito hashish. Nel sangue sono state trovare anche tracce di cocaina. La Procura sta indagando sui genitori per lesioni colpose e detenzione di droga. Pare che i due siano tossicodipendenti ed, infatti, le tracce di droga nel sangue della neonata sarebbero riconducibili alla trasmissione via allattamento.

La madre ed il padre hanno riferito che la bimba avrebbe mangiato qualcosa in un parco, per errore, ma non sono stati ritenuti credibili dagli inquirenti. Per ora, però, la perquisizione in casa della famiglia non ha portato nulla a galla. La vittima ora starebbe bene e sarebbe in fase di osservazione. Ecco quanto riportato da La Repubblica.

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Hashish, la droga usata anche per AIDS e cancro

L’Hashish è una sostanza stupefacente psicotropa derivata dalle infiorescenze femminili della pianta di Cannabis.
Diversi sono gli effetti della sostanza, spesso mescolata al tabacco:

  • rilassamento
  • attenuazione della reattività fisica
  • disordine nelle percezioni sensoriali e delle esperienze estatiche
  • secchezza delle fauci
  • aumento dell’appetito
  • temporaneo abbassamento della pressione sanguigna
    temporaneo miglioramento delle percezioni sensoriali (vista notturna e udito)
  • focus cognitivo verso la distorsione della realtà
  • calo temporaneo della memoria a breve termine
  • riduzione della salivazione
  • vertigine (nei casi in cui il soggetto non sia abituato ad un calo rapido della pressione)
  • sonnolenza

In grandi quantità può portare anche a disorientamento, senso di smarrimento, vertigini, nausea e ancor peggio anche ad attacchi di panico e forte tachicardia.

La cannabis, da cui deriva hashish e non solo, è usata anche in termini medici per contrastare la diminuzione dell’appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Apporta anche benefici da dolori cronici e sclerosi multipla ai soggetti affetti da glaucoma e sindrome di Tourette.  Nei Paesi Bassi, in Spagna, in Canada e in 19 stati degli USA l’uso della cannabis a scopo medico è consentito. In altri paesi europei invece è continui il dibatti sia in ambito scientifico che etico.

M.D.G