Terremoto centro Italia, il professor Tondi: “Sequenza del 2016”

Terremoto nel centro Italia durante la notte. Emanuele Tondi, direttore della scuola di Geologia dell’Università di Camerino, spiega cause e conseguenze 

Il terremoto torna a far tremare e terrorizzare il centro Italia. Pochi giorni dopo il terzo anniversario di quello disastroso del 24 agosto 2016 , che mise in ginocchio la zona spazzando via Amatrice, la terra torna a riassestarsi pericolosamente. L’incubo si è ripetuto stanotte, con un terremoto di magnitudo 4.1 a 4 km da Norcia e con una profondità di 8 km. Il tutto rigorosamente segnalato e riportato dall’Ingv sul proprio sito ufficiale.

Terremoto, parla il professor Tondi

Ci sono state ben due scosse, tra le 2.02 e alle 2.04, avvertite sia a Roma che nella parte delle Marche. Ad approfondire il discorso è stato il professore Emanuele Tondi, direttore della scuola di Geologia dell’Università di Camerino. L’esperto spiega che c’è un collegamento tra l’evento del 2016 e quello avvenuto stanotte: “La zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica iniziata 3 anni fa, il 24 agosto 2016, e culminata a fine ottobre dello stesso anno. La zona di faglia è ancora quella del Monte Vettore -Monte Bove, e si tratta di una ripresa della sequenza che non era per nulla terminata. Negli ultimi 3 mesi, del resto, si sono verificati numerosi terremoti, anche se molti non li abbiamo percepiti. Purtroppo la zona in questione è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga”. 

 

P.C.

 

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