Jovanotti attacca: “L’ambientalismo è un mondo inquinato”

Stufo per le continue polemiche sul tour estivo sulle spiagge, Jovanotti è passato al contrattacco e mette nel mirino alcune associazioni ambientaliste.

Jovanotti non ci sta. Dopo tutte le polemiche che hanno accompagato il ‘Jova Beach Tour‘ ancora prima che partisse. Dopo le molte tappe contestate e quelle annullate o sposate dalla sede originale. Dopo aver masticato amaro per settimane ora Lorenzo Cherubini esce allo scoperto e contrattacca.

Lo fa con un lungo post su Facebook nel quale divide in due le associaizoni ambientaliste. Da una parte il WWF, promosso a peni voti, Dall’altra invece quelli che si approfittano delle cause ecologiste per polemiche inutili e strumentali. L’ultima in ordine di tempo pochi giorni fa in Romagna, con i fenicotteri rosa che potevano essere disturbati dalla musica del concerto.

Nella sua lettera aperta Jovanotti spiega che quando aveva ideato questo tour, subito era stato contattato il WWF per raccontare il progetto e chiedere un parere. Il WWF “ha un vero comitato scientifico e una rete vera e diffusa di operatori ed osservatori”. Non si sarebbe mai aspettato invece “che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie”.  E la conclusione è una sola: “Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato dello scarico della fogna di Nuova Delhi!”.

Con l’appoggio del WWF pensava di essere al riparo da ogni critica e invece sui social è partita “una corsa al like facile da parte di sigle e siglette che hanno approfittato ogni giorno della visibilità offerta da un nome popolare”. Secondo lui molte notizie sono state inventate o montate ad arte. L’unica criticità era sulla spiaggia di Ladispoli e infatti si sono spostati a Cerveteri.

E  ricorda che il tour è stato continuamente controllato, come era giusto che fosse, e ha adottato ogni opportuna misure per ridirre al minimo l’impatto. Quando la scienza, come l’ecologia, diventa un terreno di scontro di tifoserie “è un danno per tutti”.

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‘Italia Nostra’, la presidente risponde alla accuse di Jovanotti

Un lungo sfogo al quale in serata ha risposto Mariarita Signorini, presidente di ‘Italia Nostra’, intervistata dall’AdnKronos: “Siamo esterrefatti dal linguaggio che Jovanotti ha utilizzato oggi su Facebook. La sua è una caduta di stile che ci ha lasciato amareggiati”. Ricorda che la sua associazione ha monitorato i suoi concerti in alcune zonen considerate particolarmente sensibili. Come quella di Rimini, di Roccella Jonica e a Praia a Mare. Forse la scelta delle spiagge è stata dettata dal desiderio di economizzare sul costo delle location. Non abbiamo niente da ridire sui suoi concerti di Jovanotti purché siano organizzati in luoghi idonei e non in spiagge. Come quella di Rimini, diventata un sito di ripopolamento faunistico”.

Rimini è una tappa emblematica secondo la Signorini: “Facemmo un esposto per cercare di tutelare i pulcini di fratino, una specie protetta presente nell’area dell’evento. Grazie all’ok del WWF il concerto è stato fatto comunque lì. Pensare che nella spiaggia accanto, una concessione per 40 giorni costava appena duemila euro. Ci meraviglia che non comprenda concetti come ripristino e tutela dei servizi ecosistemici, pur cercando di mostrarsi sensibile alle questioni ambientali”.