Napoli, De Laurentiis: “Volevo Conte, offerti 12 milioni all’anno ad Icardi!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52

Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, ha detto la sua sul momento della squadra e non solo. Il numero uno della società partenopea, infatti, ha anche gettato luce su diversi retroscena di mercato.

De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, ha parlato ai microfoni de Il Corriere dello Sport. Il numero uno della società partenopea ha analizzato il momento della squadra, il futuro ma non solo. Diverse domande sul mercato ed importanti rivelazioni sul caso legato a Mauro Icardi. Di seguito le parole dell’imprenditore italiano.

De Laurentiis sul Napoli e sul mancato accordo con Mauro Icardi

“Sconfitta contro la Juventus? Mi è passata l’amarezza del 4-3 di Torino, è normale che qualcuno sia in ritardo di forma ancora e forse bisogna lasciar posto a chi ha fatto tutta la preparazione. Poi però uno si guarda allo specchio e dice: “Come faccio a non mettere questo o quest’altro?”. Bisogna essere riconoscenti: niente errori con la Juve, la gara è andata così. Non mi preoccupano i sette gol subiti: sono figli di una difesa da registrare e un centrocampo da verificare. 

Mai pensato a Conte? Molto prima di Ancelotti, quando Conte era a Londra, l’ho tempestato di domande per farlo venire. Lui mi rispondeva che il contratto con il Chelsea gli impediva di parlare a terzi. Credo fosse vero, ci ha messo più di un anno poi a tornare. 

Ancelotti? È il Von Karajan del calcio: democraticamente inflessibile, culturalmente irreprensibile e amichevolmente esemplare. 

Lozano? ? L’esordio mi ha riempito di gioia, è come fosse da sempre al Napoli. Troppo presto però per fare dei paragoni, ma mi auguro che sia un campione dalla personalità unica. 

Llorente? “Non è una mia idea ma di Ancelotti. Sin dal primo momento aveva optato per lui dicendo che davanti siamo super forniti e che ci serviva solo un fuoriclasse da far giocare gli ultimi 30 minuti di partite da sbloccare. Uno che potesse convivere con Milik. Nessuno avrebbe disdegnato un top player come Icardi, ma non dobbiamo dimenticarci di Milik. Il tifoso gioca al massacro, invece di guardare ai gioielli che ha in casa inneggia sempre all’acquisto “in più”. Credo che purtroppo a Napoli si viva di grande invidia per il nord, ma non capisco perché in proporzione il Bari farà più abbonamenti, anche dopo aver ridotto del 40% il prezzo. Se questo significa amare il Napoli, mi viene da sorridere. 

Trattativa per Icardi? Per acquistarlo sono arrivato a offrire 60 milioni più bonus per un totale di 65 all’Inter. E di contratto un lordo da 12 milioni. Non è stupido e forse ha capito che per rilanciarsi il PSG era migliore. Il suo arrivo avrebbe impedito l’arrivo di Llorente e gettato ombre in Milik che continuo a considerare la vera grande stella in attacco. 

Mertens e Callejon in scadenza? Sono innamorato di loro. Dries lo definisco uno colto di pallone, tanto che gli ho detto di lavorare con me quando smetterà. Callejon invece lo considero uno di famiglia, ormai è diventato napoletano. Mi auguro che abbiano voglia di prolungare, sono a disposizione di entrambi. Ovviamente senza fare follie…”.

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