X Factor: Sfera Ebbasta giudice? Il fratello di una vittima a Corinaldo “Non lo guarderò”

X Factor: Sfera Ebbasta giudice divide il pubblico ma soprattutto non pace ai parenti delle sei vittime dell’8 dicembre scorso a Corinaldo.

X Factor: Sfera Ebbasta giudice, una scelta mediatica per non perdere quella fetta di pubblico legata a Fedez e alla trap? Forse, anche se la risposta arriverà dagli ascolti dopo la prima puntata in programma questa sera, 12 settembre. Intanto però la tragedia della discoteca di Corinaldo, costata sei vite, è una ferita ancora aperta. Soprattutto per i parenti delle vittime che non accettano.

Lui nella conferenza stampa che ha preceduto di poco la nuova edizione del talent di Sky Uno, non ha voluto affrontare l’argomento. Al ‘Corriere della sera’ ha semplicemente risposto che quello che poteva dire l’ha fatto in modo privato, non sui social. E nemmeno in pubblico, davanti ai giornalisti.

Parole che però non sono piaciute ai parenti di chi quella sera ha perso la vita alla discoteca ‘Lanterna Azzurra’. Come Francesco Vitali, fratello di una delle ragazzine morte. Benedetta aveva 15 anni, era andata lì per lui quell’8 dicembre dello scorso anno e non è più tornata a casa. Un dolore che il tempo non ha cancellato e vedere Sfera Ebbasta in un programma così popolare, con un ruolo preciso, a molti non piace.

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X Factor: Sfera Ebbasta in giuria, il fratello di una vittima a Corinaldo contesta

X Factor: Sfera Ebbasta comincerà questa sera la sua nuova avventura come giudice al fianco di Mara Maionchi, Malika Ayane e Samuel. Tutta l’attenzione sarà concebntrata però su di lui, perché la tragedia nella discoteca di Corinaldo per le famiglie delle vittime è impossibile da dimenticare.

Framcesco Vitali, che quella sera ha pereso la sorella più piccola, l’ha detto chiaro all’AdnKronos. Con loro il trapper milanese non si è mai fatto vivo. Solo una lettera, tre giorni dopo quella drammatica serata. Diceva che avrebbe voluto incontrarli e abbracciarli, ma poi dalle parole non è mai passato ai fatti.

Ecco perché la scelta di farlo entrare nel talent musicale più famoso d’Italia lo sconcerta: “Penso che sia stata fatta solo per avere pubblicità. Del resto non mi interessa più di tanto: non sono mai stato un fanatico di X Factor e ora che hanno messo lui come giudice me ne interesso ancora meno di prima. Prima magari se mi capitava mi soffermavo qualche secondo sul programma, adesso non lo guarderò”. Un sentimento comune a quello di molti altri parenti delle vittime di Corinaldo.