Avellino, violenta esplosione e nube tossica sulla città

Avellino, una violenta esplosione seguita da una nube tossica che per diverse ore ha fatto vivere un incubo. L’incendio è stato domato, ora viene monitorata l’aria.

Avellino, una violenta esplosione seguita da una nube tossica hanno di fatto messo in isolamento per tutto il pomeriggio la città e i comuni limitrofi. Lo scoppio, violentissimo, è avvenuto in uno stabilimento che produce elementi per batterie destinato alle auto a Pianodardine. Fiamme, ma soprattutto un’alta colonna di fumo che è arrivata fino al centro del capoluogo.

E per lunghe pore è stato proprio questo il problema maggiore per Avellino e i suoi abitanti. Fin da subito il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha invitato i cittadini a rimanere in casa e a chiudere le finestre, mentre il prefetto, Maria Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza. Inoltre è stato anche convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per affrontare eventuali emergenze provocate dall’inquinamento che la nube tossica potrebbe determinare.

Data la gravità della situazione, alcuni comuni hanno predisposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani, sabato 14 agosto. Oltre ad Avellino anche Grottolella eMontefredane. In più saranno chiusi anche i mercati all’aperto e l’impianto di trattamento rifiuti che ha sede propri a Pianodardine. E proprio in queste ore i tecnici dell’Arpac, l’Azienda regionale per la protezione ambientale, stanno valutando la tossicità delle sostanze rilasciate nell’aria e nell’ambiente circostante.

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Nube tossica su Avellino, ora indagherà la Procura

La buona notizia è che dopo cinque ore, finalmente l’incendio è stato domato grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco. Uno di loro è stato vittima di un leggero malore, ma non si segnalano altri feriti o intossicati. Quasi un miracolo, comnsidserando la portate dal vasto incendio e le sue conseguenze immediate.

Secondo le prime informazioni, le fiamme sono partite nel piazzale esterno all’azienda ICS, che fa parte nel Nucleo industriale di Avellino, Qui  viene normalmente stoccata parte della produzione di contenitori in plastica per batterie automobilistiche e per questo le fiamme hanno anche prodotto una nube devastante. Da subito, tutti gli abitanti della zona sono stati invitati ad allontanarsi dall’area dell’incendio e a tenere chiuse le finestre. Imoltre le altre fabbriche dell’insediamento hanno sospeso la produzione e permesso ai dipendenti di lasciare gli stabilimenti per motivi legati alla sicurezza.

Sul posto è anche arrivato nel pomeriggio Vincenzo D’Onofrio, il Procuratore aggiunto di Avellino, e nella zona sta lavorando la Polizia Scientifica. Segnale evidente che le forze dell’ordine vogliono andare a fondo anche sulle cause che hanno provocato il disastro.