Vittorio Brumotti aggredito, attimi di paura a Pescara – VIDEO

Vittorio Brumotti aggredito, è successo nel pomeriggio di oggi a Pescara. L’inviato di Striscia la Notizia stava documentando una zona nota per lo spaccio.

Vittorio Brumotti aggredito, ancora una volta. Lo storico volto di Striscia la Notizia, ormai è inviato a tutti gli effetti. E soprattutto da tempo sta documentando la lotta contro alcune tra le peggiori zone di spaccio in Italia. Come voleva fare oggi a Pescara nel Quartiere Rancitelli, più noto a tutti come ‘Ferro di Cavallo’.

Brumotti era errivato nel capoluogo abruzzese per un reportage sul quartiere Rancitelli, tristemente noto per l’attività di spazio che la fa da padrone. Mentre stava per realizzare il servizio erano già in azione i carabinieri di Pescara, probabilmente impegnati in un blitz antidroga.

Ma la tensione già alta nella zona è diventata insostenibnile alla vista di Brumotti e delle telecamere di Striscia la Notizia. Come ha documentato in esclusiva il portale www.howtodofor.com, alcuni abitanti della zona non hanno gradito la sua presenza. Così mentre i carabinieri procedevano al sequestro di stupefacenti, sono cominciate le intimidazioni. Tanto che è stato necessario anche l’intervento di alcune pattuglie della squadra volante.

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Vittorio Brumotti aggredito, la risposta del Comitato di quartiere

Nella stessa zona, il ‘Ferro di Cavallo’ a febbraio era già stato brutalmente aggredito uno dei giornalisti d’inchiesta della Rai. E da allora ad oggi è cambiato poco, tanto che polizia e carabinieri tengono sempre d’occhio la zona.

Ma il Comitato di quartiere non ci sta. Non appena sono state diffuse le prime immagini dell’accerchiamento a Vittorio Brumotti, via social ha fatto conoscere il suo pensiero: “Rifiutiamo questa modalità di fare giornalismo che reputiamo di basso livello. Riteniamo che questo sia il modo peggiore per affrontare le problematiche del quartiere. Non può essere spettacolarizzata in questo modo un’emergenza sociale… …tutto questo alzerà un nuovo inutile polverone che non gioverà a nessuno”.

Secondo loro manca una risposta decisa da parte delle istituzioni locali. “Hanno promesso in campagna elettorale di ripartire dalle periferie. Siamo stanchi di essere dati in pasto alla stampa in questo modo e di essere stigmatizzati da una società che non capisce i nostri disagi e una classe politica che non ha intenzione di cambiare le sorti del nostro quartiere”.