Manuel Bortuzzo trova pace: condannati i suoi due aggressori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:47

Finalmente Manuel Bortuzzo potrà tirare un sospiro di sollievo per una grande tragedia, i suoi aggressori resteranno in galera per un bel po’

Manuel Bortuzzo
Manuel Bortuzzo

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono stati accusati del tentato omicidio di Manuel Bortuzzo e della fidanzata Martina Rossi, avvenuto la notte del 2 e 3 febbraio scorso. Per la procura, i due avrebbero esploso i proiettili con un chiaro intento: dimostrare il loro peso criminale. “Un’attività ritorsiva e dimostrativa”, si legge nel capo di imputazione. Una prova di forza attuata “dopo una rissa avvenuta presso il locale O’ Connell Irish Pub all’Axa”. Con lo scopo di mostrare “le proprie capacità criminali, sparando per strada nei confronti di passanti ignari dopo aver reperito l’arma, detenuta altrove”.

Manuel Bertuzzo, in tutto ciò, non c’entra assolutamente nulla. Nato a Trieste nel 1999, era lì per caso ed è stato aggredito per uno scambio di persona. A confermarlo, in seguito, sono stati gli stessi aggressori. Il ragazzo, un nuotatore, si trovava nella capitale dopo essersi trasferito per ragioni sportive. Uno di quei proiettili esplosi hanno colpito in pieno la sua schiena, con una “Lesione midollare completa” come annunciato dal referto choc dei medici. Ossia: Manuel è rimasto paralizzato, senza più alcuna possibilità di tornare a camminare. Secondo le indagini, solo per caso e per un soffio non è stata colpita anche la fidanzata lì presente. Entrambi, con quella rissa scatenatasi precedentemente, non c’entravano niente.

“Mi hanno tolto le gambe ma non la speranza”, ha annunciato il 19enne dopo la tragedia. Nonostante tutto, infatti, è comunque tornato in vasca e non ha assolutamente intenzione di arrendersi a un destino assurdo e crudele. “Mi ispiro a Bebe Vio”, ha concluso il ragazzo.

Manuel Bertuzzo, ecco la condanna dei due aggressori

Non vent’anni, ma quasi. Sono 16 gli anni di galera che dovranno scontare Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Il magistrato ha disposto una provvisionale di 300mila euro. L’accusa è ricaduta anche sulla ricettazione e detenzione di arma da fuoco e rissa. Il gup ha fatto cadere l’aggravante dei futili e abbietti motivi, per quanto riguarda il risarcimento ha stabilito che debba essere discusso davanti al giudice civile.

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