Vibo Valentia, manca l’anestesista e salta il cesareo: donna incinta perde il bambino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:30

Vibo Valentia, manca l’anestesista e così l’operazione per il cesareo viene rinviata. Ma la donna si sente male e perde il bambino, così scatta la denuncia.

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Vibo Valentia, manca l’anestesista e salta il cesareo: donna incinta perde il bambino

Vibo Valentia, manca l’anestesista al’ospedale ‘Jazzolino’. Così una 32enne che doveva partorire e alla quale doveva essere praticato un cesareo, ha dovuto aspettare. Un ritardo fatale, perché dopo una nuova visita oggi la donna ha scoperto che il bambino era morto in pancia.

Un dramma che per ora non ha nessuna spiegazione anche se toccherà alla magistratura indagare. Secondo i familiari della donna, che era arrivata alla 39esima settimana, l’ultimo controllo era normale. Ma a lei era stato detto che il bambino sarebbe stato fatto nascere con parte cesareo, da programmare.

La futura mamma è tornata a casa, ma nei giorni successivi non ha più sentito nessuno. Così ieri, 9 ottobre, si è ripresentata in ospedale per l’operazione o almeno per avere una data precisa. In reparto le avrebbero detto che almeno per quella giornata l’operazione non era possibile. Mancavano gli anestesisti, necessari per un intervento del genere, e quindi avrebbe dovuto attendere ancora.

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Oggi però la donna è tornata al Pronto Soccorso dello stesso ospedale, lamentando dolori fortissimi. Quando l’hanno sottoposta al tracciato di controllo, la drammatica scoperta, La bambina che avrebbe dovuto partorire era morta. Così la mente è tornata alle parole dei ginecologi, che probabilmente avevano notato la sofferenza del feto.

In mancanza di un anestesista però, impossibile operarla e così sono passati altri giorni, forse fatali.  I familiari della donna hanno subito denunciato fatti e sono scattate le prime indagini.  Gli inquirenti hanno già acquisito la cartella clinica e domani, 11 ottobre, sono in programma i primi accertamenti per stabilire quando il feto è morto.

Toccherà alla Procura stabilire le cause della morte della bambina ma anche eventuali responsabilità. Ma anche l’Azienda Sanitaria di Vibo Valentia ha deciso di aprire un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità. Comesi legge in un comuinicato “riservandosi di adottare i dovuti provvedimenti nel caso in cui dovessero scaturire specifiche responsabilità”.