Mike Pompeo: “Trump è pronto ad un’azione militare contro la Turchia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:12

Il segretario di stato statunitense, Mike Pompeo, tuona ed afferma: “Trump è pronto ad un’azione militare contro la Turchia”.

Mike Pompeo
Mike Pompeo tuona, “Trump è pronto ad intraprendere azioni militari contro la Turchia” (via Getty Images)

Se nel prossimo futuro sarà necessario, l’America è pronta a prendere provvedimenti militari contro la Turchia. Ha tuonato così Mike Pompeo, segretario di stato degli USA, nella giornata di ieri. Infatti l’affermazione è avvenuta durante un’intervista concessa all’emittente CNBC, durante il noto programma “Closing Bell”.

Il segretario di stato non ha alcun dubbio, svelando che il presidente degli Stati Uniti, è pronto a prendere provvedimenti contro la Turchia in futuro, se sarà necessario.

Infatti Pompeo ha dichiarato: “Preferiamo la pace alla guerra. Ma qualora fosse richiesto un’intervento di tipo militare, dovete sapere che il presidente Trump è assolutamente pronto a intraprendere azioni di questo genere”.

Pompeo ha poi continuato ribadendo che per il momento, si limiteranno ad utilizzare la propria influenza economica e diplomatica come deterrente per ulteriori azioni belliche da parte di Ankara, affermando: “Ha parlato della forza economica che abbiamo usato. Certamente continueremo ad usarla, così come ci avvarremo del nostro potere diplomatico. E’ la strada che preferiamo“.

Mike Pompeo, l’operazione “Fonte di Pace” ed il ritiro delle truppe

Lo scorso 9 ottobre, gli Stati Uniti hanno dato il via all’operazione chiamata “Fonte di Pace”. L’obiettivo della missione statunitense, era quello di creare una fascia di sicurezza nella zona ad Est del fiume Eufrate e la neutralizzazione delle milizie curde, considerate alla stregua di organizzazioni terroristiche da Ankara.

Lo scorso giovedì, dopo un’altra settimana di continui scontri il vicepresidente USA Mike Pence e Recep Tayyip Erdogan, hanno annunciato di aver trovato un accordo. Infatti i due esponenti politici, si erano stretti la mano per un cessate il fuoco di 120 ore. Il tutto subordinato dal ritiro delle forze kurde dalla safe zone turca.

Inoltre durante le stesse ore, Donald Trump e Mike Pompeo, decisero di ritirare i circa 1000 soldati statunitensi, dalla base militare siriana di Kobane.

Molti osservatori, hanno condannato questa scelta di Trump, perchè stata vista come una sorta di tradimento verso il popolo Kurdo, il quale in passato era stato alleato statunitense per la lotta contro lo Stato Islamico.

L.P.

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