Siracusa, limoni spagnoli cancerogeni sequestrati: contenevano un fungicida pericoloso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:03

Siracusa, limoni spagnoli cancerogeni sequestrati in un centro commerciale. Erano stati trattati con un fungicida pericoloso.

Siracusa, limoni spagnoli cancerogeni sequestrati al termine di un’operazione di contollo da parte degli ispettori del Corpo Forestale della Regione siciliana. Una scoperta fatta durante una normale attività di controllo sui prodotti agroalimentari. Un’attività effettuata in collaborazione con l’Ispettorato Centrale Repressione e Frodi.

Le trentanove confezioni di limoni, provenienti dalla Spagna, erano state trattate con Imaxalil, un fungicida cancerogeno. E sulle confezioni non c’era nessuna indicazione, quindi in teoria la buccia poteva essere edibile e dunque mangiabile, Un pericolo per la salute pubblica sventato in tempo come ha confermato  l’assessore regionale ad Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera. Dando la notizia, ha posto l’accento sul fatto che la tutela della qualità siciliana e la salute vengono prima di tutto, anche degli interessi commerciali.

Siracusa limoni spagnoli cancerogeni sequestrati
Siracusa, limoni spagnoli cancerogeni sequestrati e i controlli continuano (Getty Images)

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Limoni cancerogeni sequestrati in Sicilia, i primi commenti da parte dei politici

La notizia del seuqestro di limoni potenzialmente cancerogeni provenienti dalla Spagna è stata commentata con favore da Ignazio Corrao, europarlamentare del Movimento 5 Stelle: “Quando denunciamo i trattati di libero scambio senza le clausole di salvaguardia – ha affermato in una nota –  gli intellettuali da salotto ci guardano con sufficienza. Denunciamo l‘invasione di prodotti stranieri sugli scaffali dei supermercati senza che quantomeno l’origine sia ben visibile in etichetta. E qualche ex ministro ci ha accusato di diffondere fake news. Oggi grazie ai controlli della Regione Siciliana si scopre che in un mercato di Siracusa ci sono limoni spagnoli trattati con prodotti tossici”.

L’impegno a tutela del made in Italy e della sanità deve continuare: “Abbiamo fatto e continuiamo a fare pressione alla commissione Ue. Questo al fine di fermare non solo la concorrenza sleale con il settore agrumicolo. Ma è anche un vero e proprio attacco alla nostra salute da parte di prodotti che arrivano direttamente nelle nostre case senza dazi. Spesso senza aver rispettato diritti umani, norme igienico sanitarie e di informazioni di tracciabilità”. Infine Corrao si è augurato che la Regione Sicilia potenzi i controlli. Ma anche che “si faccia promotrice di protocolli d’intesa con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza alimentare”.